Governo, Quagliariello: accordo su riforme per Befana o è crisi

giovedì 12 dicembre 2013 17:11
 

ROMA, 12 dicembre (Reuters) - Il ministro per le Riforme Gaetano Quagliariello ha chiesto oggi che la maggioranza trovi un accordo sulle modifiche alla Costituzione e su una nuova legge elettorale entro l'Epifania o nei giorni immediatamente successivi, agitando il rischio di una crisi se dovesse mancare l'intesa.

Il ministro, che fa parte del Nuovo Centrodestra - la formazione guidata dal vice premier Angelino Alfano che ha rotto con Forza Italia -, ha anche detto di essere favorevole alla proposta del nuovo leader del Pd Matteo Renzi per un sistema elettorale che preveda il doppio turno e l'elezione diretta del premier.

"Il governo, se c'è e se ha una maggioranza, si deve mettere d'accordo sulla legge elettorale" e sulle riforme costituzionali, ha detto Quagliariello ai microfoni di Sky Tg 24.

"Nei prossimi 10-15 giorni questa maggioranza o trova un accordo... o va in crisi e ognuno si prenderà la sua responsabilità... Diciamo che abbiamo tempo fino a subito dopo la Befana".

Per il ministro, oltre che sulla trasformazione del Senato in Camera delle Regioni e sulla riduzione del numero dei parlamentari, sarebbe possibile trovare un accordo anche sull'elezione diretta del premier, con un sistema a doppio turno in cui alla prima votazione si sceglie la coalizione e al ballottaggio il presidente del Consiglio. Il meccanismo, che richiama quello del "sindaco d'Italia" preferito da Renzi, necessiterebbe comunque di una modifica della Carta costituzionale, ma secondo Quagliariello meno complessa che per l'elezione diretta del capo dello Stato.

Ma è proprio una senatrice renziana, Nadia Ginetti, a rispondere con un comunicato al ministro: "Vorrei ricordargli i numeri che compongono la maggioranza che sostiene l'esecutivo. Non è con le minacce di crisi, che si troverà un accordo sulla legge elettorale".

"Oggi in Senato abbiamo chiesto il passaggio della riforma a Montecitorio, nonostante la contrarietà del Ncd. Per noi la priorità è fare presto. Quagliariello è in carica da oltre sette mesi, fino a questo momento sul tema non ha certo fatto molto per superare il Porcellum e per far decollare un buon sistema elettorale".

Il dossier sulla riforma elettorale è stato infatti fin qui incardinato al Senato, la cui commissione Affari costituzionali non è però riuscita a trovare un accordo su una nuova legge. Il Pd, Sel e il Movimento Cinque Stelle premono perché a occuparsi della legge sia dunque la Camera, dove il centrosinistra è peraltro in maggioranza.

Il 4 dicembre scorso la Corte costituzionale ha bocciato la legge attuale, il cosiddetto Porcellum, contestando in particolare il premio di maggioranza (assegnato senza una soglia minima di voti) e le liste bloccate.

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