Ue pronta ad accelerare su norme bail-in per banche in dissesto

giovedì 12 dicembre 2013 08:53
 

FRANCOFORTE, 12 dicembre (Reuters) - Gli obbligazionisti e i titolari di grossi depositi in una banca in fallimento a partire dall'inizio del 2016 dovranno sostenere le perdite, sul modello di quanto successo a Cipro quest'anno.

E' un dei punti concordati mercoledì dai negoziatori dell'Unione europea, in un accordo volto ad escludere i contribuenti da ulteriori salvataggi bancari.

La norma, se approvata di ministri dell'Unione, renderà le perdite in capo agli obbligazionisti e ai detentori di conti superiori ai 100.000 euro una caratteristica permanente della risposta europea alle crisi bancarie.

L'accordo per un anticipo di due anni dell'entrata in vigore del regime, rispetto alla data inizialmente prevista, è stato raggiunto tra i deputati del Parlamento europeo e i negoziatori che rappresentato i Paesi Ue. Il prossimo passaggio è l'approvazione dei ministri europei la prossima settimana.

Il compromesso introduce regole precise per la chiusura di un banca in ognuno dei 28 Paesi parte dell'Unione europea e mette in chiaro che non sono solo azionisti e governi a doverne subire gli oneri.

A spingere per un anticipo dell'entrata in vigore del cosiddetto 'bail-in' è stata la Germania, con il supporto della stessa Banca centrale europea: lo scopo è di avere una legge operativa per gestire eventuali situazioni difficili che potrebbero emergere dalle verifiche che Francoforte opererà sui bilanci il prossimo anno.

Nello schema sono previste delle eccezioni: una clausola permette a un governo di assistere una banca in difficoltà senza imporre perdite agli obbligazionisti e agli altri creditori.

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