Btp chiudono su massimi su sblocco Usa, non pesa annuncio Btp Italia

giovedì 17 ottobre 2013 17:39
 

MILANO, 17 ottobre (Reuters) - Tono decisamente positivo per
i Btp nel corso della seduta odierna, trainati da un Bund che
approfitta dell'accordo raggiunto negli Stati Uniti per
l'innalzamento del tetto del debito.
    L'annuncio, nel primo pomeriggio, del quinto Btp Italia ha
contribuito a qualche presa di beneficio, specie sulla parte
centrale della curva italiana, anche se a fine seduta la
chiusura è sui massimi su tutte le scadenze.
    "Dopo l'annuncio del Btp Italia, che è un 2017, c'è stata un
po' di debolezza sul tratto cinque anni, ma alla fine il mercato
si è mostrato bello tonico e questo è un segnale decisamente di
forza", afferma il trader di una delle maggiori banche italiane.
"Cadiamo qualcosa in termini di spread, ma con la forza che ha
mostrato oggi il Bund è normale".
    L'accordo sul tetto di spesa raggiunto negli Usa permette la
riapertura temporanea degli uffici federali e allontana lo
spettro di un default tecnico degli Stati Uniti: tuttavia il
prolungato 'shutdown' sembra aver avvalorato la previsione di
uno slittamento, almeno fino all'inizio dell'anno prossimo,
dell'avvio da parte della Fed del processo di ridimensionamento
dello stimolo monetario.
    
    BUND FORTE, SPREAD FERMO
    A fine seduta il differenziale di rendimento tra decennali
italiani e tedeschi si attesta a 234 punti base, due punti sopra
i 232 dell'ultima chiusura, ma sempre in prossimità dei 230
punti base visti ieri pomeriggio, il livello più basso dal 22
luglio 2011, ovvero dal momento in cui partì la crisi sul debito
italiano.
    In compenso il rendimento sul decennale italiano termina la
seduta al minimo intraday del 4,20%, ovvero sui minimi dallo
scorso mese di agosto.
    "Il mercato è rialzista, stamattina anche le aste spagnole e
francesi sono andate bene", commenta un secondo trader, da
Milano. "A questo punto qualche cliente è un po' restio a
rientrare sull'Italia a questi livelli, molti sperano in un
rimbalzo del tasso di 20-25 centesimi, ci potrebbe stare".
    Ma se la parte breve si è mossa in linea con il resto della
curva italiana, nonostante la forza del decennale, il tratto
extra lungo continua a mostrare un certo grado di debolezza, con
un ulteriore irripidimento del tratto 10-30 anni.
    "In questo contesto in cui tutto corre, il 30 anni non ha la
forza, non ha il potenziale per star dietro alle altre scadenze,
anche in termini di flussi", aggiunge il trader.
    Il rendimento sul trentennale chiude comunque sui minimi
intraday, in area 5%, anche in questo caso di nuovo sui livelli
di metà agosto.
    Sul mercato primario questa mattina la Spagna ha collocato
oltre 2,5 miliardi complessivi di bond a 3 e 5 anni - su una
forchetta d'offerta di 1,5-2,5 miliardi - con rendimenti in calo
su entrambe le scadenze.
     La Francia ha invece collocato in tutto 6,89 miliardi di
euro suddivisi tra le due scadenze febbraio 2016 e novembre 2018
.
                   
============================ 17,30 ============================
FUTURES BUND DICEMBRE       139,69   (+0,78)
FUTURES BTP DICEMBRE        113,81   (+0,40)  
BTP 2 ANNI (GIU 15)     102,983  (+0,051)  1,526%
BTP 10 ANNI (MAR 24)   102,836  (+0,338)  4,202% 
BTP 30 ANNI (SET 44)    96,934  (+0,125)  5,005% 
========================= SPREAD (PB)========================== 
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI   74            80 
BTP/BUND 2 ANNI          135           135        
BTP/BUND 10 ANNI       234           232 
  livelli minimo/massimo            231,5-236,6  229,7-235,7   
BTP/BUND 30 ANNI       227           223
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   267,6         268,8  
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   80,3          76,9
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