Credito, Governo studia piano Abi/Confindustria, per ora non in bozza Stabilità

giovedì 17 ottobre 2013 16:51
 

di Gianluca Semeraro

MILANO, 17 ottobre (Reuters) - La proposta formulata da Abi e Confindustria per rilanciare il credito alle imprese con l'obiettivo di creare flussi di nuovi finanziamenti per 100 miliardi di euro grazie a garanzie pubbliche è da diversi giorni all'attenzione del Governo, che ha mostrato un gradimento di massima e ne sta ora valutando, in particolare, gli impatti sulle finanze pubbliche prima di prendere una decisione definitiva.

A oggi non è presente nelle bozze della Legge di Stabilità alcuna indicazione relativa al progetto, mentre nell'ultima bozza disponibile si fa esclusivamente menzione al potenziamento del Fondo di Garanzia delle Pmi già esistente per 1,8 miliardi che consentirà la creazione di nuove risorse per 27 miliardi nei prossimi tre anni.

"Il progetto è già stato portato all'attenzione del Governo con l'auspicio che potesse essere inserito nella Legge di Stabilità, ma per ora non si registrano novità", spiega una fonte vicina alla situazione sottolineando come però il piano sia già stato oggetto di confronto tra Abi e il premier Enrico Letta.

Una seconda fonte spiega che dal Governo "c'è stata una buona accoglienza, ora si stanno valutando gli impatti soprattutto in termini di finanze pubbliche e poi sarà presa una decisione definitiva".

Il progetto, promosso da Abi e Confindustria insieme ad Alleanza delle Cooperative Italiane e a Rete Imprese, si chiama "Progetto garanzia Italia" e ha l'obiettivo di creare un flusso di nuovi finanziamenti nell'ordine di 100 miliardi di euro nel prossimo triennio grazie a una compartecipazione al rischio su basi paritarie tra stato e banche.

L'attenzione al piano resta viva tant'è che ieri i suoi punti chiave sono stati al centro della discussione in uno dei seminari periodici organizzati, con cadenza trimestrale, da UniCredit a cui sono invitati anche esponenti politici e rappresentanti delle varie associazioni di categoria per fare il punto sulla congiuntura economica italiana ed europea, come riferisce una delle fonti.

E domani il direttore generale di UniCredit Roberto Nicastro, che già prima dell'estate aveva anticipato alcuni punti focali in un'audizione alla Commissione Finanze poi confluiti nel piano Abi/Confindustria, tratterà il tema di fronte alla platea di imprenditori presenti al convegno di Capri organizzato da Giovani Confindustria "Diamoci un taglio".

UniCredit, peraltro, è una delle banche italiane da sempre in prima fila per iniziative di rilancio del credito. Nel 2012 ha lanciato il progetto "UniCredit per l'Italia" dedicato alle Pmi erogando a oggi 22 miliardi di euro a favore di 161.000 imprese, accompagnando all'estero 11.300 imprese e avviando 17.300 start-up.   Continua...