PUNTO 3-Usa, accordo bipartisan in Senato su tetto debito, fine shutdown

mercoledì 16 ottobre 2013 19:54
 

WASHINGTON, 16 ottobre (Reuters) - Al Senato degli Stati Uniti è stato raggiunto un accordo in extremis per scongiurare il rischio di default e per permettere la riapertura degli uffici governativi dopo due settimane di chiusura.

L'intesa consente l'innalzamento del debito sino al 7 febbraio e il finanziamento delle agenzie governative fino al 15 gennaio.

Si tratta dunque di una soluzione temporanea che non esclude, una volta risolti sia al Senato che alla Camera dei rappresentanti tutti gli ostacoli procedurali per approvare il provvedimento entro domani, che la questione si possa ripresentare all'inizio dell'anno prossimo.

Il leader della maggioranza democratica a Senato, Harry Reid, e quello repubblicano Mitch McConnell, hanno annunciato in aula l'intesa bipartisan sull'innalzamento del tetto del debito e la fine dello shutdown.

Il voto favorevole al Senato sembra a questo punto scontato dopo che il senatore repubblicano texano Ted Cruz, fermo oppositore ad ogni compromesso a meno di non fare cadere il piano di riforma sanitaria del presidente Obama, ha detto che non intende ritardare l'esame dell'accordo.

Il testo dovrebbe essere presentato nel corso della giornata al voto della Camera dei rappresentanti a maggioranza repubblicana che potrebbe sbloccare lo stallo sul bilancio degli Stati Uniti alla vigilia della scadenza oltre la quale gli Usa rischiano il default.

Sia i Repubblicani che i Democratici sono tuttavia fiduciosi che il provvedimento passi pure alla Camera. A questo proposito lo staff del Repubblicano John Boehner ha ribadito che sarà la Camera, di cui è speaker, a votare per prima il testo dell'accordo raggiunto al Senato.

Un portavoce della Casa bianca, riportando la reazione del presidente Barack Obama, ha auspicato che l'accordo venga approvato rapidamente.

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