SCHEDA-La legge di Stabilità del triennio 2014-2016

martedì 22 ottobre 2013 15:04
 

(Riscrive includendo gli effetti finanziari)
    22 ottobre (Reuters) - La legge di Stabilità contiene
interventi per 11,4 miliardi nel 2014, 8,5 miliardi nel 2015 e
10,3 miliardi nel 2016.
    Le coperture del 2014 ammontano a 9,7 miliardi e provengono
per 3,6 miliardi da minori spese (quasi il 40% del totale).
    Sul fronte maggiori entrate, le voci principali sono: il
nuovo regime sulle perdite di banche e assicurazioni (2,6 mld);
l'aumento del bollo sulle attività finanziarie (940 mln); la
rivalutazione dei beni d'impresa e delle partecipazioni (804
mln); la prima sforbiciata al vasto mondo delle agevolazioni
fiscali (488 mln); il visto di conformità per le compensazioni
sulle imposte dirette (460 mln).
    Considerando anche gli impieghi previsti nelle tabelle
allegate all'articolato, la manovra aumenta l'indebitamento
netto di circa 2,7 miliardi il prossimo anno, coerentemente con
la forbice fra deficit/Pil programmatico (2,5%) e tendenziale
(2,3%).
    Ecco in sintesi l'effetto che la manovra ha sul bilancio, in
miliardi di euro e in termini di indebitamento netto: 
     
                             2014          2015          2016   
    
TOTALE RISORSE                9,7          12,7          18,2 
 - maggiori entrate           6,1           6,9          10,2 
 - minori spese               3,6           5,8           8,0 
TOTALE IMPIEGHI              11,4           8,5          10,3 
 -  minori entrate            5,1           7,4           9,0 
 - maggiori spese             6,3           1,1           1,3 
EFFETTI ARTICOLATO           -1,7           4,2           7,9 
EFFETTI TABELLE               1,0           0,7           0,6 
EFFETTI SU SALDI *           -2,7           3,5           7,3
    
    IL CUNEO FISCALE
    Il governo taglia il costo del lavoro di 2,7 miliardi nel
2014, 3 miliardi nel 2015 e 3,2 nel 2016.
    Limitando l'analisi al 2014, l'operazione si articola in tre
interventi: maggiori detrazioni sull'Irpef per i redditi medi e
bassi (1,5 miliardi); deduzioni dall'imponibile Irap del costo
sostenuto per i nuovi assunti a tempo indeterminato (36 milioni)
e minori premi Inail (1 mld).
    Inoltre, la manovra contiene un incentivo alla
trasformazione dei contratti di lavoro da tempo determinato a
tempo indeterminato (70 milioni), sotto forma di restituzione
del contributo versato dalle aziende per l'Aspi, l'assicurazione
sociale per l'impiego.
    
    L'ACE E L'IMU SUI CAPANNONI INDUSTRIALI
    Rafforzata la deducibilità del rendimento prodotto dagli
aumenti di capitale (Ace). L'aliquota salirà gradualmente
dall'attuale 3% al 4% nel 2014, al 4,5% nel 2015 e al 4,75% nel
2016.
    L'Imu sui capannoni industriali diventa deducibile al 20%
dall'imponibile Ires e Irpef (non dall'Irap). Come copertura, il
governo introduce la tassazione al 50% ai fini Irpef dei redditi
figurativi degli immobili non locati che si trovano nello stesso
comune di residenza.
    
    LE DETRAZIONI SULLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE
    La manovra proroga fino al 31 dicembre 2014 la detrazione al
65% sugli interventi di riqualificazione energetica degli
edifici e la detrazione al 50% per le ristrutturazioni semplici.
    Le aliquote delle due agevolazioni scenderanno al 50% e al
40% nei due anni assucessivi.
    
    LA SERVICE TAX SI CHIAMA TRISE
    Al posto di Imu e Tares il governo istituisce una tassa sui
servizi municipali. L'Imu continuerà ad applicarsi solo sulle
prime case di lusso, di pregio artistico o storico.
    La Trise, questo il nome del nuovo tributo, ha due
componenti: la prima (Tari) finanzia la raccolta dei rifiuti
urbani; la seconda (Tasi) garantisce le risorse per i servizi
indivisibili come l'illuminazione e la manutenzione delle
strade. Il governo trasferisce un miliardo ai comuni per ridurre
il prelievo della service tax.
    L'aliquota di base della Tasi è l'1 per mille e, nel caso di
immobili affittati, il conduttore partecipa con una quota
compresa tra il 10 e il 30%.
    Per il 2014 l'aliquota massima della Tasi sulle prime case è
del 2,5 per mille, il 7 per mille dagli anni successivi. Per le
case diverse dall'abitazione principale l'aliquota massima è
l'11,6 per mille.
    Ad aliquote standard del 2012 (senza cioè contare le
maggiorazioni dei comuni), il gettito della Tasi sulle
abitazioni principali è stimato dal Tesoro in 3,76 miliardi, 400
milioni in più dell'Imu.
    
    GLI INVESTIMENTI DI COMUNI E PROVINCE
    Grazie a un allentamento del patto di stabilità interno,
comuni e province potranno finanziare investimenti pari a 1
miliardo e rimborsare altri 500 milioni di debiti commerciali in
conto capitale.
    
    NIENTE PIÙ DERIVATI PER REGIONI ED ENTI LOCALI
    Il governo vieta a Regioni, province e comuni di stipulare
nuovi contratti derivati e contratti di finanziamento che
includono componenti derivate. Le ristrutturazioni dei contratti
in essere sono ammesse ma con vincoli precisi.
    
    IL FONDO DI GARANZIA PER LE PMI
    Con un rifinanziamento del fondo per 1,8 miliardi, il
governo punta ad attivare nuove risorse per circa 27 miliardi
nel triennio.
    
    I FONDI STRUTTURALI EUROPEI
    La legge di Stabilità stanzia 24 miliardi come quota di
compartecipazione nazionale ai quasi 30 miliardi di fondi
strutturali europei nel periodo 2014-2020.
    Altri 54,8 miliardi sono contenuti nel Fondo per lo sviluppo
e la coesione. Il totale è di circa 100 miliardi nei prossimi
sette anni.
    
    BANCHE, DEDUCIBILI IN 5 ANNI LE PERDITE SUI CREDITI
    Le svalutazioni e le perdite sui crediti diventano
"deducibili in quote costanti nell'esercizio in cui sono
contabilizzate e nei quattro successivi", secondo la manovra. Le
perdite realizzate con cessione di crediti sono completamente
deducibili nell'esercizio in cui sono rilevate in bilancio.
    L'imposta di bollo sulle comunicazioni relative a prodotti
finanziari sale al 2 per mille dall'attuale 1,5.
    
    LE "SPESE INDIFFERIBILI" DEL 2014
    Il governo rifinanzia un nutrito elenco di spese. Le
principali sono: missioni militari all'estero (765 mln); cassa
integrazione in deroga (600 mln); la manutenzione della rete
autostradale (335 mln); il cinque per mille (400 mln); gli
interventi per gli autotrasportatori (330 mln); università e
policlinici universitari (150 mln); scuola non statali (220
mln); il fondo per i non autosufficienti (250 mln); la social
card e altre misure di contrasto alla povertà (250 mln); la
manutenzione della rete ferroviaria (500 mln), il Mose (200 mln)
e il fondo per lo sviluppo e la coesione (100 mln).
    
    GLI ESODATI
    La manovra garantisce il pensionamento anticipato ad altri
6.000 esodati, i lavoratori che dopo la riforma previdenziale di
fine 2011 sono senza lavoro e senza assegno pensionistico.
    
    LE DISMISSIONI: 1,5 MLD IN TRE ANNI DA VENDITA IMMOBILI
    Entro fine gennaio, il governo definirà "un programma
straordinario di cessioni di immobili pubblici, compresi quelli
detenuti dal ministero della Difesa e non utilizzati per
finalità istituzionali, tale da consentire introiti per il
periodo 2014-2016 non inferiori a 500 milioni annui.
    
    LA STRETTA SUL PUBBLICO IMPIEGO
    Rafforzato il blocco del turn over: la percentuale di
assunzioni è pari al 40% dei ritiri nel 2015, al 60% nel 2016,
all'80% nel 2017 e al 100% nel 2018.
    Anche nel 2014 l'ammontare complessivo delle risorse
destinate annualmente al trattamento accessorio del personale
non potrà superare l'importo del 2010.
    Dal 2014 al 2016 i compensi al personale dell'Avvocatura
dello Stato per sentenze favorevoli alle pubbliche
amministrazioni saranno corriposti in misura pari al 75%.
    Le indennità di buonuscita dei dipendenti pubblici saranno
erogate non in un'unica soluzione ma in due o tre tranche se
superano l'importo di 50.000 euro.
    
    IL CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ E LE PENSIONI D'ORO
    Il governo proroga per il triennio 2014-2016 il contributo
di solidarietà del 3% sui redditi superiori a 300.000 euro.
    Scatta da gennaio e per un periodo di tre anni un nuovo
contributo di solidarietà sulle pensioni superiori a 150.000
euro lordi annui. Il prelievo è al 5% fino a 200.000 euro, al
10% oltre i 200.000 euro e al 15% per la parte eccedente 250.000
euro.
    Niente adeguamento all'inflazione nel 2014 per le pensioni
superiori a sei il volte il minimo Inps (la percentuale di
indicizzazione varia per gli assegni inferiori).
    
    IL RIORDINO DELLE AGEVOLAZIONI FISCALI
    Il governo dovrà fare un primo riordino delle agevolazioni
fiscali entro il 31 gennaio per reperire 488,4 milioni nel 2014,
772,8 nel 2015 e 564,7 nel 2016. In caso contrario, la
detrazione Irpef al 19% oggi riconosciuta su spese mediche,
mutui e rette universitarie si ridurrà al 18% per l'anno di
imposta 2013 e al 17% nel 2014.
    
    SPENDING REVIEW
    La spending review potrà incidere sul bilancio pubblico
italiano di fatto non prima del 2015. Il nuovo commissario,
Carlo Cottarelli, deve contribuire con 600 milioni nel 2015 e
1,31 miliardi nel 2016 e nel 2017 ai tagli di spesa complessivi
in programma tra 2014 e 2016. Le misure di razionalizzazione
dovranno essere adottate "entro il 31 luglio 2014".
    
    LA MANOVRA CORRETTIVA DEL TRIENNIO 2015-2017
    La legge di Stabilità include la manovra correttiva da 0,6
punti di Pil necessaria a raggiungere gli obiettivi
programmatici di indebitamento netto nel triennio 2015-2017.
    La presidenza del Consiglio dovrà emanare, "entro il 15
gennaio del 2014", un decreto per disporre "variazioni delle
aliquote di imposta e riduzioni della misura delle agevolazioni
e delle detrazioni vigenti tali da assicurare maggiori entrate"
pari a 3 miliardi nel 2015, 7 miliardi nel 2016 e 10 miliardi
dal 2017.
    Subito dopo la manovra precisa che l'aumento delle entrate
potrà essere ridotto qualora, entro il primo gennaio 2015,
"siano approvati provvedimenti normativi che assicurino, in
tutto o in parte, i predetti importi attraverso il conseguimento
di maggiori entrate ovvero di risparmi di spesa mediante
interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa
pubblica".
    (Giuseppe Fonte, Roberto Landucci e Stefano Bernabei)
    
    Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano.
Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia