15 ottobre 2013 / 20:12 / 4 anni fa

PUNTO 1-Legge Stabilità vale 11,6 mld, 2,5 mld a cuneo fiscale

* Niente tagli alla sanità nel triennio 2014-2016

* Dalla vendita di immobili 0,5 mld nel 2014

* Letta: in Parlamento aggiustamenti assieme a parti sociali

* Saccomanni: presto fine lavori su rivalutazione Bankitalia (Accorpa pezzi e aggiunge contesto)

di Giuseppe Fonte e Roberto Landucci

ROMA, 15 ottobre (Reuters) - La legge di Stabilità prevede nel 2014 interventi pari a 11,6 miliardi, di cui 2,5 miliardi circa per ridurre il costo del lavoro.

“Per la prima volta riusciamo a fare una legge di Stabilità in cui i conti quadrano senza aumentare le tasse per cittadini e imprese e senza fare tagli sul sociale”, ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta.

“La politica economica ha ora due priorità: rafforzare la ripresa in atto e intervenire sui fattori che limitano la competitività dell‘economia”, ha aggiunto il capo del governo escludendo i tagli al sistema sanitario nazionale che comparivano nelle prime bozze del disegno di legge.

La riduzione del cuneo fiscale si compone di tre voci: riduzione dell‘Irpef “per le fasce medio-basse” (1,5 miliardi), limatura delll‘Irap sul costo del lavoro (40 milioni) e minori contributi sociali sulle imprese (1 mld).

Gli sgravi fiscali totali ammontano a 3,7 miliardi e comprendono 1 miliardo di trasferimenti ai comuni per compensare il minor gettito della Tirse, l‘imposta che dal prossimo anno assorbirà Imu e Tares.

Il governo reperisce in totale 8,6 miliardi nel 2014. Circa 3 miliardi, infatti, sono interventi finanziati a deficit attraverso la forbice tra indebitamento programmatico (2,5% del Pil) e indebitamento tendenziale (2,3%).

ALTRE RISORSE DA ACCORDO CON SVIZZERA, QUOTE BANKITALIA

Le principali voci di copertura sono quattro: i tagli alla spesa (3,5 mld); il nuovo regime sulle perdite di banche e assicurazioni (2,2 mld); l‘aumento del bollo sulle attività finanziarie (900 mln); la prima sforbiciata al vasto mondo delle agevolazioni fiscali (500 mln).

La vendita di immobili dello Stato, nell‘ambito del piano di dismissioni che il governo vuole mettere in campo entro fine anno, dovrebbe garantire altri 500 milioni.

Nel triennio 2014-2016 la manovra effettua interventi per 27,3 miliardi e reperisce risorse per 24,6 miliardi, spiega Palazzo Chigi.

“Non cresceremo alla cinese ma sono sicuro che l‘intervento riporterà l‘Italia fuori dalla recessione”, ha detto il ministro dell‘Economia, Fabrizio Saccomanni.

La legge di Stabilità “sarà fatta in due tempi”, ha spiegato Letta annunciando “aggiustamenti” durante l‘esame di Camera e Senato. “Lasciamo al Parlamento e alle parti sociali il modo migliore per trovare le forme su come utilizzare queste risorse”.

Il governo si aspetta di raccogliere ulteriori risorse da due operazioni non ancora contabilizzate nel bilancio: la normativa sul rientro dei capitali illecitamente esportati all‘estero (soprattutto in Svizzera) e la revisione della contabilizzazione del capitale di Bankitalia.

“Siamo a conclusione dei lavori”, ha specificato Saccomanni parlando delle quote di Bankitalia.

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