CORRETTO-Im.Co-Sinergia, fra 6 mesi possibile implementazione concordato -fonte

martedì 15 ottobre 2013 20:24
 

(Corregge chiarendo che la banca partecipante al veicolo è Popolare Milano e non Banco Popolare)

MILANO, 15 ottobre (Reuters) - Il concordato fallimentare proposto dalle banche creditrici su Im.Co e quello che sarà presentato tra qualche giorno su Sinergia dovrebbero essere implementati entro sei mesi con l'eventuale approvazione di tutte le classi di creditori e l'omologa del tribunale.

Lo riferisce a Reuters una fonte a conoscenza del dossier sottolineando come il piano, proposto dal veicolo Visconti, partecipato da UniCredit, Bipiemme e Banca Sai, preveda l'erogazione di nuova finanza da parte delle banche nell'ordine di 100-150 milioni di euro.

Im.Co e Sinergia sono le holding a monte della catena di controllo del gruppo Premafin -Fonsai, gravate da debiti per 400 milioni di euro e dichiarate fallite dal Tribunale di Milano, dopo che i giudici avevano respinto la richiesta delle banche di avere più tempo per presentare un piano di salvataggio che prevedeva la partecipazione di Hines Italia, che fa capo a Manfredi Catella.

La proposta ha l'obiettivo di massimizzare il rientro del credito con percentuali di recupero "importanti", spiega la fonte. Dal documento, di cui Reuters ha preso visione, emerge che le percentuali di recupero variano dal 100% per i creditori privilegiati fino al 12% dell'ultima classe dei chirografari.

In linea generale il piano individua tre macro-categorie di creditori: quelli ordinari, le banche e il mondo Unipol -Fonsai.

I primi saranno soddisfatti con nuova finanza erogata dalle banche e al veicolo proponente verrebbero assegnati asset immobiliari di Im.Co e Sinergia da liquidare in un arco temporale almeno di cinque anni.

Per ciò che riguarda le banche, che rappresentano la parte più corposa con oltre 300 milioni di crediti, verrà costituito un fondo immobiliare a cui saranno conferiti gli asset principali delle due holding, tra cui l'area Cerba, che sarà gestito da Hines Italia di Manfredi Catella.

Per l'area a sud di Milano sulla quale dovrebbe sorgere il centro di ricerca medica Cerba, le banche coinvolte, con in testa UniCredit, hanno da tempo chiesto una modifica alla convenzione urbanistica, su cui Palazzo Marino deve ancora esprimersi.   Continua...