PUNTO 1-Utility, allo studio incentivi Comuni a uscire da multiservizi minori-fonti

giovedì 10 ottobre 2013 17:50
 

(Aggiunge altri dettagli e background)

di Giancarlo Navach

MILANO, 10 ottobre (Reuters) - Incentivare gli enti locali a cedere le partecipazioni azionarie nelle utility minori in modo da favorire il consolidamento nel settore.

Di questo si è discusso stamani in un incontro, svoltosi a Roma presso il ministero allo Sviluppo economico, con i vertici delle quattro principali utility italiane - A2A, Iren , Hera e Acea - il ministro Flavio Zanonato e il presidente dell'Anci, Piero Fassino. Lo hanno riferito due fonti vicine al dossier.

"C'è stata una discussione tranquilla sul fatto che sia opportuno prevedere delle incentivazioni agli enti locali per favorire la cessione di aziende più piccole sul mercato", dice a Reuters una fonte.

L'obiettivo è quello di "garantire l'efficientamento del sistema", aggiunge la fonte.

Secondo una seconda fonte, "si potrebbe trattare anche di incentivi fiscali".

L'ipotesi allo studio sarebbe quella di utilizzare i proventi di queste cessioni in deroga ai vincoli del patto di stabilità, dando così respiro ai bilanci dei comuni.

In questo modo si consentirebbe l'ulteriore consolidamento fra le utility nel settore dell'energia, ancora molto frammentato nel Paese. Sembra, invece, perdere terreno l'ipotesi di creare una grande utility del Nord. L'orientamento è quello di andare verso piccole acquisizioni mirate. Il caso più recente è quello di Hera che ha avviato trattative in esclusiva con il comune di Udine per inglobare la multiutility Amga.

Da giorni i titoli delle principali utility italiane sono ben raccolti a Piazza Affari trainate da questo fermento nel settore. Oggi A2A ha chiuso piatta (+0,06%), Hera ha ceduto lo 0,99%, Acea lo 0,54% mentre Iren è salita del 2,5%.

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