9 ottobre 2013 / 19:41 / tra 4 anni

PUNTO 2-Manovra, copertura da tagli spesa, vendita immobili a Cdp

(Aggiunge nota Chigi al quinto paragrafo)

ROMA, 9 ottobre (Reuters) - Tagli alle spese di ministeri ed enti locali per 1,1 miliardi e vendita alla Cassa depositi e prestiti di immobili pubblici con un valore pari a 500 milioni.

Sono queste le coperture che il ministro dell‘Economia, Fabrizio Saccomanni, ha indicato presentando la manovra per ridurre il rapporto deficit/Pil del 2013 al 3% dal 3,1% tendenziale.

“La copertura di 500 milioni viene dalla vendita di immobili che sono di proprietà del Demanio e che verranno venduti a Cdp o a un suo veicolo”, ha detto l‘ex direttore generale della Banca d‘Italia illustrando il decreto legge approvato oggi dal Consiglio dei ministri.

Dalla nuova tornata di tagli “semi-lineari” saranno esclusi “sanità, istruzione, ricerca e sviluppo”.

Il decreto stanzia 210 milioni per l‘emergenza immigrazione attraverso la rimodulazione di fondi del ministero dell‘Interno: 90 milioni provengono dal Fondo rimpatri; 70 milioni dalle entrate dell‘Inps ottenute con la regolarizzazione degli immigrati; 50 milioni “mediante corrispondente riduzione del Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell‘usura”, spiega Palazzo Chigi.

Non ci sono, invece, gli attesi 330 milioni per la cassa integrazione in deroga.

“Si è preferito mantenere il decreto circoscritto alla manovra di rientro. Noi adesso abbiamo l‘appuntamento della Legge di Stabilità e in quella occasione c‘è la possibilità di fare un decreto legge parallelo nel quale affrontare altre questioni che potevano essere messe all‘ordine del giorno di oggi”, ha detto Saccomanni.

“Il governo è nella pienezza dei suoi poteri e in grado di gestire le sfide della politica economica per un periodo di tempo congruo”, ha aggiunto il ministro mostrandosi soddisfatto per la possibilità di presentarsi all‘assemblea annuale del Fmi con la correzione già definita.

“Queste misure penso che potranno avere un effetto positivo sulle aspettative dei mercati finanziari. Naturalmente, senza la crisi politica lo spread si sarebbe avvicinato ai livelli più bassi già in questa fase di chiusura nel 2013”.

In vista di martedì 15 ottobre, quando il Consiglio dei ministri si riunirà per la Legge di stabilità, Saccomanni ribadisce l‘obiettivo di “dare un significativo segnale sul cuneo fiscale”.

(Giuseppe Fonte, Roberto Landucci, Antonella Cinelli)

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