9 ottobre 2013 / 11:15 / 4 anni fa

PUNTO 2-Oggi la manovra per ridurre al 3% deficit/Pil del 2013

* La manovra supera i 2 miliardi

* Franceschini esclude aumento accise e acconti Ires, Irap

* Per le coperture vendita immobili alla Cdp - fonti (Accorpa pezzi e aggiunge contesto)

ROMA, 9 ottobre (Reuters) - Il Consiglio dei ministri approverà questa sera il decreto legge per ridurre al 3 dal 3,1% tendenziale il rapporto deficit/Pil del 2013.

La correzione vale quasi 1,6 miliardi, ma la manovra nel suo complesso supera i 2 miliardi. Il decreto stanzia infatti nuovi fondi per i comuni (120 milioni), la cassa integrazione in deroga (330 milioni), l‘emergenza immigrazione (210 milioni) e la social card a favore dei più poveri (35 milioni).

Novità dell‘ultimo minuto, la bozza definisce i termini per indennizzare le imprese danneggiate dagli atti di sabotaggio nei cantieri della Tav, “nel limite massimo annuo di 5 milioni di euro”.

Il varo del decreto permette al ministro dell‘Economia, Fabrizio Saccomanni, di presentarsi all‘assemblea del Fmi di questa settimana e all‘Ecofin di lunedì e martedì con la correzione del disavanzo già approvata.

La manovra chiude quasi tutte le partite aperte del 2013. Resta da capire cosa accadrà con l‘Imu. Il Pdl chiede a Enrico Letta di rispettare l‘intesa politica raggiunta il 28 agosto, quando il governo si è impegnato a cancellare anche la seconda rata del 2013 su prime case, terreni agricoli e fabbricati rurali. Il costo è di 2,4 miliardi e il Tesoro ha difficoltà a reperire le risorse a fine anno.

La bozza ricalca a grandi linee il decreto che il governo ha esaminato il 27 settembre, senza però approvarlo per via delle tensioni con il Pdl, poi rientrate.

“Al fine di consentire il rientro dallo scostamento dagli obiettivi di contenimento dell‘indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni entro il limite definito in sede europea, per l‘anno 2013”, cioè ridurre il deficit, il decreto introduce nuovi tagli alle dotazioni dei ministeri che, secondo fonti governative, dovrebbero essere superiori a 400 milioni.

La stretta non riguarda le risorse “per ricerca e innovazione, il Fondo per lo sviluppo e la coesione” ed Expo 2015.

Nel testo non c‘è, ma le fonti confermano che la vendita di immobili pubblici per almeno 1 miliardo -- probabilmente alla Cassa depositi e prestiti -- è inclusa tra le misure di riduzione del disavanzo.

AUMENTO ACCONTI COME EXTREMA RATIO PER RIDURRE DEFICIT

Il capitolo coperture è ancora “in via di definizione”, spiega una delle fonti.

Una delle ipotesi è ridurre di 100 milioni il limite massimo di spesa che le Regioni possono escludere dal Patto di stabilità interno.

Il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, assicura che non ci sarà “alcun aumento delle accise o altri prelievi fiscali”.

La precisazione è dovuta al fatto che la bozza prevede, per le accise su benzine e gasolio, un aumento di 6,5 centesimi al litro fino al 31 dicembre 2013 e di 3,3 centesimi dal primo gennaio 2014 “fino al 31 gennaio 2015”.

Il testo contiene anche l‘aumento al 103 dal 101% degli acconti Ires e Irap di novembre sulle società di capitali.

Le fonti spiegano che il Tesoro si riserva di aumentare gli acconti entro novembre solo in caso di necessità e in base alla clausola di salvaguardia già contenuta nel decreto sull‘Imu. Il ricorso alle accise è invece escluso perché si sommerebbe all‘aumento dell‘Iva scattato il primo ottobre, con effetti regressivi sul piano fiscale.

La bozza rende permanente il comitato per le privatizzazioni, che dovrà “assicurare un costante supporto al ministero dell‘Economia”.

Per facilitare il collocamento di titoli di Stato, il Tesoro potrà garantire le operazioni su strumenti derivati tramite “collateral bilaterale”.

“Tipicamente questa forma di garanzia si concretizza nello scambio di somme liquide il cui ammontare, soggetto a continue fluttuazioni, dipende dal valore di mercato complessivo delle posizioni oggetto della garanzia”, spiega la relazione illustrativa allegata alla bozza.

La gestione della garanzia è assimilabile “all‘operatività di mercato monetario” e “può avvenire mendiante movimentazione della liquidità sul conto di tesoreria”, prosegue la bozza.

(Giuseppe Fonte)

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below