Italia, aziende in difficoltà con debito, impatto su bilanci banche -Fmi

mercoledì 9 ottobre 2013 14:31
 

MILANO, 9 ottobre (Reuters) - Una quota significativa, il 30%, del debito 'corporate' italiano è detenuto da aziende che avranno difficoltà a sostenerlo nel medio termine. E, senza miglioramenti delle condizioni economico-finanziarie, l'impatto sui bilanci bancari, in termini di perdite, sarebbe di circa 125 miliardi di euro nei prossimi due anni, 53 oltre gli accantonamenti sinora effettuati.

L'allarme arriva dal Global Financial Stability Report del Fondo monetario internazionale, il cui capitolo 1 è stato pubblicato oggi pomeriggio.

Il rapporto del Fmi delinea il quadro di una zona euro dove il flusso del credito rimane ostacolato dalla situazione di frammentazione finanziaria, nonostante l'azione di politica economica, sia a livello regionale sia a livello nazionale, sia riuscita a ridurre le pressioni esistenti.

Secondo l'analisi del Fondo circa la metà del debito corporate italiano grava su aziende che hanno un rapporto debito/attivi del 40% o superiore (circa i tre quarti invece in Portogallo e Spagna). Inoltre, prosegue il fondo, circa il 30% del debito italiano fa capo ad aziende che ogni anno spendono per interessi più del loro ebit.

"Queste imprese non saranno in grado di sostenere il loro debito nel medio termine, a meno che non procedano ad aggiustamenti, quali una riduzione del debito, dei costi operativi o della spesa per capitale" conclude il Fmi.

La percentuale delle aziende che spendono per interessi più del loro ebit sale al 40% in Spagna e a quasi il 50% in Portogallo contro poco più del 10% di Germania e Francia.

"Le maggiori difficoltà di servizio del debito per le piccole e medie imprese si riflettono in tassi di interesse più alti sui piccoli prestiti bancari" spiega poi il fondo, secondo la cui analisi l'influenza dello "stress" sovrano e bancario causa un aggravio di circa 100 punti base sui nuovi prestiti di piccole dimensioni concessi in Italia (160 pb in Spagna). Uno 'spread' che sale a 150 punti base per (200 per la Spagna) rispetto alle condizioni di credito pre-crisi.

CON QUADRO AVVERSO POSSIBILI PERDITE BANCHE 125 MLD IN 2 ANNI

Il Fondo parla di un circolo vizioso che persiste, tra banche, aziende e debiti sovrani nelle economie in difficoltà della zona euro di cui fa parte l'Italia.   Continua...