Zona euro, non necessario rivedere ritmo austerity in periferia - Fmi

martedì 8 ottobre 2013 16:54
 

WASHINGTON, 8 ottobre (Reuters) - I Paesi periferici della zona euro non devono necessariamente rallentare la correzione dei conti pubblici, a meno che la crescita non mostri segnali di rallentamento consistente.

Lo ha detto vice direttore del dipartimento ricerca del Fondo Monetario Internazionale Jorg Decressin, sottolineando come in Paesi come il Portogallo l'austerity stia procedendo a un ritmo meno intenso rispetto gli ultimi anni, e probabilmente si vedrà un ritorno alla crescita.

"Solo se la crescita dovesse essere deludente in modo significativo, si dovrebbe andare a rivedere", ha affermato Decressin, riferendosi ai target di consolidamento dei conti. "Ma valutiamo appropriata l'intensità complessiva per quest'anno e per il prossimo", ha aggiunto.

Il Fondo monetario internazionale si aspetta che Grecia, Italia, Portogallo e Spagna escano dalla recessione e comincino a crescere dal prossimo anno. L'Irlanda, altro Paese della periferia dell'euro, è già tornata a una seppur flebile crescita.

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