Legge stabilità e correzione deficit 2013 il 15 ottobre - fonte

lunedì 7 ottobre 2013 16:05
 

ROMA, 7 ottobre (Reuters) - La manovra per ridurre al 3% il rapporto deficit/Pil del 2013 sarà esaminata dal Consiglio dei ministri nella riunione di martedì 15 ottobre, assieme alla Legge di stabilità.

Lo riferisce una fonte governativa spiegando che "è questo, al momento, l'orientamento prevalente dentro il governo".

Il ministero dell'Economia si è impegnato con la Commissione europea a rispettare il tetto massimo di indebitamento a fronte di un livello tendenziale indicato al 3,1% del Pil.

La correzione ammonta a 1,6 miliardi e le risorse dovrebbero derivare soprattutto da due interventi: tagli alla spesa e vendita di immobili pubblici.

Il ricorso ad un nuovo aumento delle accise, dopo l'incremento dell'Iva dal 21 al 22%, starebbe perdendo terreno, secondo la fonte. Se necessario, per coprire lo sforamento, il Tesoro potrebbe comunque intervenire attraverso un aumento degli acconti Ires e Irap entro il mese di novembre.

Oltre a correggere il deficit, il governo si è impegnato a rifinanziare alcune voci di spesa come la cassa integrazione in deroga (330 milioni), l'emergenza immigrazione (200 milioni) e la social card (35 milioni). La manovra di fine 2013 dovrebbe quindi lievitare a poco più di 2 miliardi, avendo il governo già stanziato la scorsa settimana le risorse per finanziare le missioni militari all'estero fino al 31 dicembre.

Resta da capire cosa succederà all'Imu. Il governo ha già cancellato la prima rata dovuta nel 2013 su prime case, terreni agricoli e fabbricati rurali. Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, aveva promesso al Pdl che il 15 ottobre il governo avrebbe varato un decreto per cancellare anche la seconda rata.

Da allora però il clima politico è cambiato. La spaccatura che si è consumata dentro il Pdl la scorsa settimana fa ritenere al Pd di poter rivedere i termini dell'intesa, aumentando la platea di prime case escluse dall'esenzione, quelle di maggior valore naturalmente.

Oggi il sottosegretario al Tesoro in quota Pd, Pierpaolo Baretta, è tornato a dire che il governo ha tempo fino a dicembre per decidere cosa fare con la seconda rata.   Continua...