Alitalia, presidente Lazio chiede intervento Cdp

venerdì 4 ottobre 2013 12:39
 

ROMA, 4 ottobre (Reuters) - Il presidente del Pd della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha chiesto oggi al governo di utilizzare "tutti gli strumenti" per intervenire nella crisi di Alitalia, che oggi tiene il proprio cda a Milano, compreso il possibile ricorso alla Cassa depositi e prestiti.

"Faccio appello al governo affinché si utilizzino tutte le risorse disponibili e tutti gli strumenti per sventare un ulteriore dramma per il sistema aeroportuale della Capitale, per Alitalia e per l'intero sistema del trasporto aereo nazionale", ha detto Zingaretti in una nota.

Secondo il presidente di centrosinistra, dopo la privatizzazione di Alitalia nel 2008 - costata "migliaia di cassintegrati, ancora oggi abbandonati al loro destino, e centinaia di esuberi nel sistema aeroportuale di Roma" - il ridimensionamento della compagnia sarebbe "un ulteriore duro colpo per l'economia di Roma e per la più importante infrastruttura del Paese, per il sistema aeroportuale romano, che conta circa 30.000 addetti compreso l'indotto".

Per questo, Zigaretti chiede al governo di "tentare qualsiasi strada, valutando attentamente se ricorrere alla Cassa depositi e presititi, perché Alitalia e l'aeroporto di Fiumicino rappresentano un asset strategico per l'economia del Paese".

Lo scorso 25 settembre, il cda di Aeroporti di Roma, la società che gestisce gli scali della Capitale, ha espresso preoccupazione per la situaizone di Alitalia, avvertendo che la crisi potrebbe avere "gravi riflessi economici, finanziari ed occupaizonali sull'indotto complessivo sia nel breve che nel lungo periodo".

Oggi soci e amministratori di Alitalia discuteranno della situazione della compagnia, in crisi di liquidità, con circa 128 milioni in cassa.

Nell'ultimo cda, Air France Klm, che controlla il 25% delle azioni, si è opposta all'aumento di capitale da almeno 100 milioni deciso, che dovrà essere però ratificato all'assemblea del 14 ottobre. Tra le ipotesi che circolano in questi giorni, intanto, c'è anche quella di un ingresso dello Stato, oltre al possibile concordato in attività, cioè la versione italiana dello chapter 11.

L'azienda stima in 300 milioni di euro la cifra necessaria per riconvertirsi sulle rotte intercontinentali, ma secondo alcuni fonti a conoscenza del dossier, il fabbisogno arriverebbe a mezzo miliardo di euro.

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