3 ottobre 2013 / 13:25 / tra 4 anni

PUNTO 1-Legge Stabilità da 10 mld, Letta vede sindacati lunedì

* La prossima settimana la manovra sul deficit 2013 - fonte

* Legge stabilità, al taglio del cuneo fiscale 5 miliardi

* Spending review e taglio agevolazioni per le coperture (Riscrive con fonte governativa e contesto)

ROMA, 3 ottobre (Reuters) - Tra riduzione del cuneo fiscale, Service tax, soppressione dei nuovi ticket sanitari, agevolazioni fiscali alle imprese e allentamento dei vincoli finanziari che bloccano le spese dei comuni, la Legge di stabilità potrebbe contenere interventi di stimolo all‘economia pari a 10 miliardi di euro nel 2014.

Lo riferisce una fonte governativa aggiungendo che la prossima settimana il Consiglio dei ministri approverà il decreto per chiudere tutti gli impegni ancora aperti del 2013 e riportare il rapporto deficit/Pil al 3%.

“Il cuneo fiscale dovrebbe assorbire 5 miliardi o poco più”, spiega la fonte.

Il governo deve presentare alle Camere e all‘Europa la Legge di stabilità entro il 15 ottobre. In vista della scadenza, Enrico Letta incontrerà i sindacati a Palazzo Chigi lunedì 7 ottobre alle 18,30, riferisce una fonte sindacale.

La strada maestra per tagliare il cuneo resta quella di ridurre i contributi sociali non previdenziali, a cominciare dai premi versati all‘Inail per l‘assicurazione contro infortuni e malattie. Il governo non esclude però di agire su più fronti, aumentando anche le detrazioni sul lavoro dipendente e le deduzioni dall‘imponibile Irap.

GLI ALTRI CAPITOLI: SERVICE TAX, TICKET, ACE E DEBITI PA

Il secondo elemento portante della manovra è la Service tax, l‘imposta che dal prossimo anno sostituirà l‘Imu e la Tares. L‘operazione a cui lavorano i tecnici del governo prevede che la Service tax pesi sui contribuenti italiani 1-2 miliardi in meno rispetto ai 5 miliardi che oggi si versano per la prima casa e la raccolta dei rifiuti, dice la fonte.

Letta ha garantito ai comuni sia la compensazione di tutto il mancato gettito sia maggiore autonomia di spesa attraverso una revisione del Patto di stabilità interno.

Il ministro dell‘Ambiente, Andrea Orlando, propone di allentare i vincoli finanziari consentendo ai sindaci di spendere 500 milioni l‘anno per finanziare i piani straordinari contro il dissesto idrogeologico.

Per sostenere il reddito delle famiglie, l‘esecutivo vuole provare a raccogliere i 2 miliardi necessari a sopprimere i ticket previsti dalla prima manovra correttiva del 2011.

A sostegno delle imprese, lo ha ribadito ieri alla Camera il presidente del Consiglio, c‘è il rafforzamento dell‘Ace, cioè la deducibilità fiscale del rendimento assicurato dagli incrementi di capitale proprio, oggi limitata al 3% annuo.

Poi c‘è il capitolo Iva. Non potendo fare marcia indietro sull‘aumento al 22% dell‘aliquota ordinaria, il ministero dell‘Economia si è impegnato a ridefinire le aliquote ridotte del 4 e del 10%, così come gli elenchi dei beni da assoggettare alle stesse, nel tentativo di rendere l‘imposta sul valore aggiunto meno regressiva. Il tutto a invarianza di gettito.

Da ultimo, il governo porterà avanti la liquidazione di tutti i debiti commerciali accumulati dalle pubbliche amministrazioni. Finora il Tesoro ha definito i termini per rimborsare alle imprese 47 miliardi tra 2013 e 2014. I pagamenti concreti ammontano a 12 miliardi, ha detto ieri Letta. L‘operazione sarà finanziata a debito e sulla base del censimento di tutti i debiti pendenti da oltre 30-60 giorni, che Via XX Settembre sta ultimando.

TAGLI ALLA SPESA E VENDITA IMMOBILI PER LA MANOVRA DEL 2013

Alla voce coperture, la Legge di stabilità farà perno soprattutto su tre voci: i tagli mirati alla spesa pubblica (spending review) a cui lavorerà l‘ex dirigente del Fondo monetario internazionale Carlo Cottarelli; la soppressione di una parte delle 720 agevolazioni fiscali che privano l‘Erario di oltre 200 miliardi l‘anno; una prima sforbiciata ai sussidi alle imprese.

Mentre porta avanti il lavoro istruttorio sulla Legge di stabilità, il governo vuole rassicurare l‘Europa e varare entro la prossima settimana il decreto per ridurre al 3 dal 3,1% il deficit di quest‘anno, dice la fonte governativa.

La manovra di fine anno avrà un valore di circa 2,5 miliardi. Alla correzione del saldo (1,6 miliardi), vanno aggiunti poco più di 800 milioni per finanziare la cassa integrazione in deroga (330 milioni), le missioni militari all‘estero (260 milioni), gli interventi di sostegno ai migranti (200 milioni) e la social card (35 milioni).

Le risorse derivano da nuovi tagli alla spesa e dalla vendita di immobili pubblici e, se necessario, dall‘aumento delle accise e degli acconti Ires e Irap di novembre.

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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