Letta al test della manovra di fine anno dopo la fiducia

mercoledì 2 ottobre 2013 15:19
 

* Manovra vale almeno 2,5 miliardi

* Debolezza Berlusconi dà a Letta nuovi margini sull'Imu

* Legge di stabilità, la priorità è il cuneo fiscale

di Giuseppe Fonte

ROMA, 2 ottobre (Reuters) - Scampata la crisi di governo, il primo banco di prova per Enrico Letta sarà la manovra di fine 2013.

Il presidente del Consiglio si è impegnato a rispettare il Trattato di Maastricht riducendo il deficit di quest'anno al 3% del Pil dal 3,1% tendenziale.

La correzione di 1,6 miliardi era già prevista nel decreto esaminato il 27 settembre scorso, che però non è stato approvato. Come copertura, la bozza prevedeva di accantonare "le disponibilità di competenza e di cassa relative alle spese rimodulabili del bilancio", sostanzialmente tagli lineari.

In un documento datato 25 settembre sulla "situazione dei conti pubblici per il 2013", il ministero dell'Economia ha scritto che la vendita una tantum di immobili pubblici è "inclusa tra le misure volte a ricondurre il disavanzo nominale al 3% del Pil".

L'elenco degli adempimenti cui il governo deve far fronte va oltre gli impegni assunti con Bruxelles e contiene il rifinanziamento di alcune voci di spesa: cassa integrazione in deroga (330 milioni), missioni militari all'estero (260 milioni), emergenza immigrazione (200 milioni) e social card (35 milioni). Già così la manovra sul bilancio lievita a circa 2,5 miliardi.   Continua...