Private equity, salgono investimenti Italia in sem1, ma soffre raccolta

martedì 1 ottobre 2013 15:25
 

MILANO, 1 ottobre (Reuters) - L'industria italiana del private equity ha archiviato la prima parte dell'anno con risultati in crescita, confermando i segnali di ripresa emersi nella seconda metà del 2012.

Nel primo semestre, infatti, il numero di operazioni è salito del 9,5%, a 161, mentre il controvalore complessivo degli investimenti è balzato del 62%, a 1,407 miliardi di euro.

E quanto emerge dalla ricerca sul mercato degli investimenti in capitale di rischio condotta da Aifi, l'associazione di categoria, in collaborazione con PwC-Transaction Services.

Nel primo semestre dell'anno scorso l'ammontare dei deal era caduto del 43%.

Nell'intero 2012 la contrazione era stata del 9,8%, a 3,230 miliardi.

Il dato della prima parte di quest'anno è influenzato da un deal di grandi dimensioni, Cerved, che ha visto il closing a inizio anno e da un confronto favorevole con il corrispondente periodo del 2012, che era stato molto debole.

Per quanto riguara l'intero 2013, Anna Gervasoni, direttore generale di Aifi, ha spiegato che "c'è stato il closing di tre-quattro operazioni grosse tra luglio e agosto, un trend che proietta un dato superiore a 3 miliardi a fine anno". Il 2013, insomma, dovrebbe andare in archivio più o meno in linea con l'anno scorso.

Fermo restando che nell'ultima parte dell'anno potrebbero andare in porto dei deal che sono in pipeline e che potrebbero modificare le previsioni, dunque, la seconda metà del 2013 dovrebbe registrare un rallentamento rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso, che era stato particolarmente vivace.

Va ricordato che le operazioni entrano nelle statistiche Aifi dopo il closing; quindi, eventuali deal che dovessero arrivare alle firme verso fine anno, probabilmente verranno conteggiati nel 2014.   Continua...