Confindustria vede Pil 2013 a -1,8% con instabilità politica

martedì 1 ottobre 2013 11:56
 

ROMA, 1 ottobre (Reuters) - La crisi politica rischia di gelare sul nascere il lento recupero dell'economia italiana, secondo il Centro studi di Confindustria.

"Una nuova ondata di instabilità parlamentare peggiorerebbe nettamente lo scenario economico dell'Italia: -1,8% il Pil nel 2013 e -0,3% nel 2014, contro il -1,6% e il +0,7% previsti meno di un mese fa. Anche nel 2015 si avrebbe un effetto negativo sul PIL pari a -0,9%. Nel 2015 l'occupazione risulterebbe più bassa di 260.000 unità", si legge in una nota.

L'ultima stima del Csc risale all'11 settembre e indica una contrazione pari a -1,6-1,7%.

Queste simulazioni si basano sulla riproduzione delle condizioni già osservate tra la fine del 2012 e la prima metà del 2013: allargamento dello spread per 100 punti base, calo della propensione al consumo e minore propensione a investire. L'aumento dei tassi sui titoli pubblici produrrebbe un aggravamento delle condizioni del credito bancario.

Inoltre, il Csc ipotizza che una nuova contesa elettorale "sarebbe sterile, non portando al formarsi di una maggioranza parlamentare più solida e coesa".

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia