Documento Tesoro indica capitale Banca d'Italia in 5-7 mld

lunedì 30 settembre 2013 14:14
 

ROMA, 30 settembre (Reuters) - Un documento interno del Tesoro stima il capitale della Banca d'Italia, oggi indicato a 156.000 euro, non superiore ai 7 miliardi e il gettito potenziale dalla rivalutazione per lo Stato "molto aleatorio" e certamente non realizzabile nell'anno in corso.

Il rapporto dedicato alla "situazione dei conti pubblici per il 2013" dice che "l'importo della rivalutazione sarebbe probabilmente compreso tra i 5 e i 7 miliardi, molto inferiore quindi rispetto a valutazioni fatte circolare recentemente".

Quanto alle entrate potenziali, i tecnici dell'Economia esprimono forti dubbi.

Infatti, se la rivalutazione fosse obbligatoria e comportasse l'obbligo del pagamento di un'imposta sostitutiva, l'intera operazione non supererebbe il vaglio della Banca centrale europea e della Commissione perché si configurerebbe come finanziamento monetario del Tesoro.

"Si trasferirebbero riserve della Banca d'Italia a capitale sociale, per poi obbligare i partecipanti al capitale a versarne una parte al Tesoro sotto forma di imposta", osservano gli esperti del Tesoro.

D'altra parte, se la rivalutazione fosse volontaria, subordinata al pagamento di un'imposta sostitutiva, il gettito sarebbe difficilmente stimabile ex ante.

Il gettito dipenderebbe infatti dal trattamento contabile delle quote di partecipazione al capitale della Banca d'Italia.

"Se, ad esempio, le banche le contabilizzano tra le partecipazioni immobilizzate, il trattamento fiscale ordinario è l'irrilevanza della rivalutazione (come della svalutazione) e, in caso di cessione, la tassazione in Ires (al 27,5%) del solo 5% della plusvalenza realizzata: in pratica l'aliquota effettiva sulla plusvalenza da cessione è dell'1,365%. Per essere appetibile, l'imposta sostitutiva connessa alla rivalutazione volontaria dovrebbe avere un'aliquota inferiore all'1,365%".

Il capitale della Banca d'Italia è ripartito in 300.000 quote di partecipazione. L'elenco dei soci comprende le principali banche italiane come Intesa Sp, Unicredit , Montepaschi e Carige. Grandi soci non bancari sono Generali e Inps.   Continua...