29 settembre 2013 / 17:58 / 4 anni fa

BREAKINGVIEWS-Berlusconi spinge l'Italia sull'orlo del baratro. Ancora.

(L‘autore è un editorialista BreakingViews e le sue opinioni sono personali)

di Neil Unmack

LONDRA, 29 settembre (Reuters Breakingviews) - Silvio Berlusconi sta spingendo l‘Italia sull‘orlo del baratro, ancora una volta.

La decisione del Cavaliere di far dimettere i propri ministri dall‘esecutivo potrebbe davvero spaventare i mercati, sancire un caotico ritorno alle urne, ritardare le riforme e intaccare la fragile ripresa del Paese. Unico possibile risvolto positivo: potrebbe innescare un rinnovamento della politica italiana.

Con la decisione di ritirare i cinque ministri del Popolo della libertà dalla traballante coalizione con il centrosinistra, per la seconda volta in un un anno Berlusconi ha messo a repentaglio la vita di un governo, dopo aver staccato la spina a Mario Monti lo scorso dicembre. Ma potrebbe essere l‘ultimo colpo del leader settantasettenne.

Berlusconi ha motivato la sua decisione con il fatto che il governo non abbia evitato l‘aumento dell‘Iva. Ci sono pochi dubbi si tratti solo della motivazione di facciata per il vero motivo: un imminente voto per estrometterlo dal Parlamento dopo la condanna definitiva per frode fiscale.

La mossa lascia il premier Enrico Letta alle prese con il difficile compito di mantenere una maggioranza parlamentare, che tenga insieme il suo partito - il Pd - e i dissidenti berlusconiani e del Movimento Cinque Stelle guidato dall‘ex comico Beppe Grillo.

Un simile esecutivo potrebbe appena approvare la legge di Stabilità e cambiare la tanto vituperata legge elettorale prima del ritorno alle urne il prossimo anno. Lo scenario peggiore potrebbe essere il voto anticipato con l‘attuale sistema, che riprodurrebbe un governo debole.

Qualunque sia l‘esito, le mosse di Berlusconi intaccheranno l‘iniziale ripresa dell‘economia italiana, che sta riemergendo a stento dalla recessione più prolungata dal dopoguerra. Sia la fiducia dei consumatori che quella delle imprese stanno migliorando. Ma l‘incertezza politica potrebbe spingere verso l‘alto lo spread dei titoli di Stato, e ritardare gli investimenti e i consumi.

Riforme economiche serie sono da escludere. E se le elezioni anticipate dessero il potere a Berlusconi o Grillo, i mercati giustamente si chiederanno se la Banca centrale europea contemplerà anche la sola ipotesi di acquistare bond italiani in qualsiasi momento.

D‘altra parte, anche se nel breve termine è probabile una fase tormentata, la mossa di Berlusconi accelererà anche il quanto mai necessario processo di rinnovamento politico. Le sue azioni chiaramente dettate dall‘egoismo potrebbero allontanare alcuni elettori e spaccare il centrodestra.

E il Partito democratico potrebbe incoronare più velocemente Matteo Renzi, un candidato riformista e liberale , in grado di esercitare il suo appeal nei confronti degli elettori di destra e di sinistra.

Gli investitori devono tenersi pronti per un po’ di tormento ma allo stesso tempo adottare un atteggiamento lungimirante.

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