Governo, Berlusconi online: voteremo legge stabilità se realmente utile a Italia

domenica 29 settembre 2013 15:56
 

MILANO, 29 settembre (Reuters) - L'ex premier Silvio Berlusconi, in un lungo messaggio diffuso online dopo aver fatto dimettere ieri i ministri del Pdl nel governo Letta, ha detto, fra le altre cose, che il suo partito voterà la legge di stabilità se sarà "realmente utile all'Italia".

In precedenza sempre oggi in una telefonata a una riunione di Forza Italia a Napoli aveva detto di volere le elezioni "al più presto possibile".

"So e sappiamo distinguere il reale interesse dei cittadini - si legge nel messaggio online pubblicato sul sito di TgCom 24 - Per questo motivo, se il governo proporrà una legge di stabilità realmente utile all'Italia, noi la voteremo. Se bloccheranno l'aumento dell'Iva senza aumentare altre tasse noi lo voteremo. Se, come si sono impegnati a fare, taglieranno anche la seconda rata Imu, noi voteremo favorevolmente".

"Noi ci siamo e ci saremo su tutte le altre misure utili, come il rifinanziamento della cassa integrazione, delle missioni internazionali, il taglio del cuneo fiscale".

Nella prima parte del suo messaggio online, a ulteriore spiegazione della decisione di ritirare i suoi ministri dal governo, Berlusconi dichiara: "la stabilità di governo è un bene se si nutre di due cose: un governo capace di lavorare bene e una maggioranza unita sulle cose da fare e fondata sul rispetto reciproco".

"Invece nelle ultime settimane abbiamo avuto un governo capace solo di rinviare, di proporre il blocco dell'Iva aumentando altre tasse, di tagliare l'Imu solo a metà per ricattare il Pdl e costringerlo a stare al governo, un governo prono rispetto ai diktat dei burocrati dell'Unione europea".

"Abbiamo avuto il nostro maggior alleato, il Pd, che si vergogna di stare in un governo 'contro natura' - continua Berlusconi nel suo messaggio - e che per bocca di tutti i suoi esponenti di vertice annuncia l'intenzione di buttare fuori dal Parlamento il leader del partito alleato, violando la Costituzione. In questo modo assecondano gli istinti della loro base, nutrita da venti anni nell'odio contro di me e pensano di chiudere una partita che dura dal 1994".

Il prossimo 4 ottobre la Giunta delle immunità del Senato dovrebbe decidere sulla decadenza di Berlusconi da senatore, prevista dalla legge Severino, dopo la sua condanna definitiva per frode fiscale nel processo Mediaset.

"Abbiamo pazientemente offerto soluzioni a ogni livello istituzionale per evitare di fare precipitare la situazione. Non ci hanno voluto ascoltare - prosegue Berlusconi - Per questo ho deciso di chiedere ai ministri Pdl di dare le proprie dimissioni. So bene che è una scelta dura e impopolare. Ho previsto tutte le accuse che mi stanno rovesciando addosso in queste ore e anche lo sconcerto di parte del nostro elettorato, preoccupato giustamente della situazione economica e sociale".   Continua...