6 settembre 2013 / 15:09 / 4 anni fa

PUNTO 1-Italia ha bisogno di stabilità politica ed economica-Letta

* Letta: prima eravamo malandrini, ora niente bacchettate

* "Profonda delusione" per divisioni su Siria

* Blocco fino al 2016 di nuove forme di protezionismo (Aggiunge dichiarazioni Letta e contesto)

ROMA, 6 settembre (Reuters) - L'Italia ha bisogno di stabilità politica, economica e finanziaria.

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, replicando a chi chiedeva una valutazione sulle tensioni interne alla maggioranza per la possibilità che il Senato voti la decadenza di Silvio Berlusconi dopo la condanna definitiva nel processo Mediaset.

"Colgo tutti gli impegni che ci siamo presi qui e anche tutti gli impegni internazionali dell'Italia. Credo ci siano tante cose da fare. C'è bisogno di un'Italia stabile politicamente, finanziariamente ed economicamente", ha detto Letta nella conferenza stampa a conclusione del G20 di San Pietroburgo.

Berlusconi, direttamente o attraverso i suoi parlamentari e ministri, ha minacciato la defezione del Pdl dalla maggioranza che sostiene l'esecutivo.

Oggi però sono arrivati segnali distensivi. Il vicepresidente del Consiglio e segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha scritto in un tweet che "la fiducia del presidente [della Repubblica Giorgio] Napolitano è ben riposta nel presidente Berlusconi".

Per il Capo dello Stato, infatti, "l'insorgere di una crisi precipiterebbe il Paese in gravissimi rischi", ha spiegato ieri una fonte del Quirinale aggiungendo che Napolitano "conserva fiducia nelle dichiarazioni di Berlusconi" di sostegno al governo.

Letta ha ribadito che questo è stato il primo G20 al quale l'Italia ha partecipato senza ricoprire il ruolo di sorvegliato speciale: "Negli altri G20 ci erano stati dati i compiti a casa perché eravamo stati malandrini, ora non ci prendiamo più le bacchettate sulle dita".

"Io ho trovato qui molto interesse nei confronti dell'Italia, nella possibilità che l'Italia giochi un ruolo e che ci sia stabilità. Ho trovato la voglia di un partner che evita di guardarsi l'ombelico", ha detto Letta.

ITALIA SI IMPEGNA CON G20 A RIDURRE CUNEO FISCALE

Il presidente del Consiglio ha ribadito al G20 il rispetto degli impegni di finanza pubblica mantenendo il rapporto deficit/Pil entro il tetto del 3%, ma ha sottolineato che all'interno di questi spazi il governo varerà misure di stimolo alla crescita e all'occupazione.

Tra le priorità che il governo ha sottoscritto al G20 c'è la riduzione del cuneo fiscale -- Letta si è impegnato a consultare le parti sociali -- e il rimborso entro fine 2014 di tutti i debiti commerciali alle imprese fornitrici della pubblica amministrazione.

Facendo il bilancio del vertice, Letta ha parlato di "profonda delusione" per le divisioni tra i capi di Stato e di governo sull'opportunità di attaccare la Siria.

"Spero che le opinioni più pessimistiche non si realizzino. Tutto ciò che terremota la stabilità non ci può far piacere e quindi la preoccupazione c'è, c'è tutta e la seguiremo con attenzione", ha proseguito il capo del governo sempre riferendosi allo scenario mediorientale.

Pur senza partecipare agli eventuali raid contro il regime di Damasco, "l'Italia parteciperà per un ammontare di 50 milioni di dollari all'impegno umanitario".

La parte del vertice dedicata ai temi economici e finanziari ha avuto una conclusione "molto più positiva". Il G20 ha fatto passi avanti nel definire la futura regolazione del sistema finanziario ombra -- gli intermediari finanziari non sottoposti ai vincoli di indebitamento tipici delle banche commerciali -- e ha ribadito l'impegno a contrastare l'evasione fiscale, comprese le pratiche elusive delle multinazionali.

Inoltre, "siamo riusciti ad estendere fino al 2016, ed era difficile, il blocco di tutte le nuove forme di protezionismo", ha concluso Letta.

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