September 5, 2013 / 1:09 PM / 4 years ago

PUNTO 1-Bce lascia tassi invariati, conferma 'forward guidance'

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(riscrive con commenti Draghi in conferenza stampa)

FRANCOFORTE, 5 settembre (Reuters) - La politica monetaria della Bce rimarrà accomodante per tutto il tempo necessario, con tassi che - nelle aspettative del direttivo della banca centrale - resteranno ai livelli attuali o inferiori per un periodo prolungato.

Lo ha detto oggi il presidente della Bce Mario Draghi nella conferenza stampa che ha seguito la riunione mensile del direttivo Bce, che ha lasciato invariato il costo del denaro.

"La nostra impostazione di politica monetaria rimarrà accomodante fin quando sarà necessario, in linea con la forward guidance che abbiamo dato a luglio" ha affermato Draghi. "Il consiglio direttivo conferma che i tassi di interesse chiave rimarranno ai livelli attuali o inferiori per un periodo di tempo prolungato".

Come atteso Draghi ha confermato la cosiddetta 'forward guidance' della Bce, annunciata al termine del consiglio di politica monetaria di luglio, nel tentativo di bilanciare il progressivo venir meno delle aspettative di nuovi tagli del costo del denaro, con la necessità di contenere l'insorgere di pressioni rialziste sui tassi di mercati, potenzialmente capaci di compromettere la timida ripresa in atto.

Draghi d'altra parte conferma come - a fronte di aspettative inflazionistiche che rimangono contenute - sia in atto un processo di lento miglioramento delle condizioni economiche, anche se non a caso - ha precisato il governatore - i recenti sviluppi sui mercati monetari e finanziari potrebbero rappresentare un fattore di rischio per la congiuntura della zona euro.

"Gli indicatori di fiducia usciti fino ad agosto confermano le aspettative di un graduale miglioramento dell'attività economica da livelli bassi" ha dichiarato il numero uno della Bce.

Bce Oggi Ha Discusso Di Taglio Tassi

A confermare il messaggio che intende lanciare ai mercati, il numero uno della Bce ha spiegato che nella riunione di oggi il Consiglio ha discusso l'ipotesi di un taglio del costo del denaro, in quanto secondo alcuni membri del board la ripresa della zona euro è ancora troppo debole per escludere questa ipotesi.

Draghi lascia inoltre la porta aperta ad eventuali nuovi interventi a sostengo della liquidità.

"Guardiamo all'attuale eccesso di liquidità come ad un livello adeguato, ma restiamo pronti ad intervenire" ha detto il governatore, specificando d'altra parte che non c'è un valore preciso dell'eccesso di liquidità a partire dal quale i tassi iniziano a risalire.

La Bce ha dunque lasciato invariati i tassi di riferimento, al termine del meeting di oggi, in linea con le attese del mercato.

Il costo del denaro nei 17 Paesi della zona euro resta fermo allo 0,5%, il minimo storico raggiunto a seguito dell'ultimo taglio di un quarto di punto percentuale, risalente allo scorso maggio.

Invariati anche i tassi su depositi e prestiti overnight, rispettivamente a zero e all'1%.

Secondo l'ultimo sondaggio Reuters, condotto su 60 economisti e pubblicato giovedì scorso, la Bce manterrà i tassi fermi almeno fino al 2015, previsione analoga a quella emersa dal sondaggio di un mese fa.

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