Decadenza Berlusconi, Schifani (Pdl) avverte: s'avvicina la crisi

giovedì 5 settembre 2013 11:48
 

ROMA, 5 settembre (Reuters) - Mentre lunedì si riunisce la giunta delle immunità del Senato per iniziare a valutare la decadenza di Silvio Berlusconi da parlamentare, il capogruppo del Pdl a Palazzo Madama dice che vede avvicinarsi la crisi di governo.

"Vedo l'avvicinarsi di un momento di crisi", ha detto Renato Schifani ai microfoni della trasmissione di Radio1 Rai Radio Anch'io.

"Come si può convivere in una coalizione tra persone che non soltanto non si ascoltano ma che addirittura tendono l'una a far fuori l'altra?", ha aggiunto.

Il capogruppo del partito di Berlusconi ha ribadito la richiesta all'alleato di governo Pd di valutare le obiezioni del Pdl alla costituzionalità della legge Severino, cioè la norma che impone l'ineleggibilità o la decadenza di parlamentari condannati in via definitiva per una serie di reati. L'ex premier è stato condannato infatti per frode fiscale nell'ambito del processo per i fondi neri Mediaset, e la giunta per le elezioni e le immunità deve ora decidere sulla sua decadenza.

Il Pd ha già fatto sapere di ritenere la legge - votata nella scorsa legislatura a larghissima maggioranza - pienamente costituzionale, e ha chiesto al Pdl di disgiungere il destino del governo di coalizione da quello di Berlusconi, che entro la metà di ottobre dovrà anche decidere se espiare la pena di un anno agli arresti domiciliari o con l'affidamento ai servizi sociali.

"Io mi auguro che in giunta prevalga quello che abbiamo auspicato - ha detto Schifani -. Ma quello che è successo ieri non lascia ben sperare".

La riunione dell'ufficio di presidenza della giunta ieri si è conclusa senza una vera decisione sui tempi della procedura che riguarda Berlusconi. L'unico accordo è che lunedì prossimo ci si riunirà alle 15 e il relatore Andrea Augello (Pdl) farà una proposta - ancora non nota - e i senatori che vorranno intervenire potranno farlo nella stessa giornata. Poi la giunta (in cui il Pdl è in minoranza) dovrà votare il calendario dei lavori.

Schifani ha detto che il suo partito è pronto a "battaglie dall'opposizione" e ha avvertito che un eventuale nuovo governo "frutto di numeri raccolti in aula" non avrebbe comunque la "coesione politica" necessaria a prendere misure importanti sull'economia e a cambiare la legge elettorale.

(Massimiliano Di Giorgio)

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