Bankitalia, 4 mld a Stato con rivalutazione capitale - Brunetta

mercoledì 4 settembre 2013 18:25
 

ROMA, 4 settembre (Reuters) - Portando a 25 miliardi il capitale sociale della Banca d'Italia lo Stato potrebbe incassare un gettito una tantum di circa 4 miliardi.

A formulare la proposta è il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta, che propone di utilizzare le risorse per eliminare la seconda rata dell'Imu, "senza l'introduzione di nuovi balzelli e senza clausole di salvaguardia".

"Da questa operazione derivano benefici per tutti: per le banche, che si ricapitalizzano e affrontano con meno pathos i parametri di Basilea III; per le imprese e le famiglie, che vedono riaprire nei loro confronti i rubinetti del credito; per lo Stato, che trae vantaggio in termini di gettito", scrive Brunetta in una nota.

Tra i grandi soci di via Nazionale ci sono le principali banche italiane come Intesa Sanpaolo, Unicredit , Montepaschi e Carige. Grandi soci non bancari sono Generali e Inps.

Brunetta suggerisce di rivalutare il capitale di Bankitalia, che ammonta oggi a 156.000 euro, "sulla scorta di quanto previsto dall'articolo 23 del decreto legge 98/2011", operazione che permetterebbe agli azionisti di accrescere i propri patrimoni, migliorando di conseguenza i ratio patrimoniali.

Gli azionisti affrancherebbero fiscalmente il maggior valore attribuito alle quote versando allo Stato un'imposta sostitutiva. I maggiori valori verrebbero poi dedotti in un arco di tempo pluriennale.

Lo schema proposto dal deputato del Pdl considera un rapporto con gli utili pari a 10 e un'aliquota del 16% per l'imposta sostitutiva. Gli azionisti, spiega la nota, dovrebbero versare un anticipo di quanto dovuto allo Stato "entro il mese di dicembre 2013".

"Il ministro [dell'Economia, Fabrizio] Saccomanni è in grado di garantire questo impegno?", conclude il comunicato.

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