September 3, 2013 / 5:05 PM / 4 years ago

CORRETTO-SCHEDA - Il decreto legge sull'Imu

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(Corregge capitolo debiti Pa chiarendo che rimborsi totali sono 47)

ROMA, 2 settembre (Reuters) - L'Imu sulle abitazioni principali, i terreni agricoli e i fabbricati rurali sarà cancellata in tre tappe.

Il decreto legge approvato dal governo mercoledì 28 agosto - ed entrato in vigore sabato 31 con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale - cancella la prima rata, che i contribuenti avrebbero dovuto versare entro il 16 settembre.

Il 15 ottobre, al momento di presentare la Legge di stabilità, il governo approverà un secondo decreto per eliminare il saldo di dicembre. L'intera operazione avrà un valore di quasi 5 miliardi nel 2013.

La Legge di stabilità sostituirà l'Imu con la Service tax. La nuova imposta assorbirà anche la Tares, l'attuale tassa sui rifuti e sui servizi comunali.

Service Tax, Limite All'autonomia Dei Comuni

La Service tax avrà due componenti: la gestione dei rifiuti urbani e la copertura dei servizi indivisibili come la pulizia delle strade, la manutenzione e l'illuminazione delle aree urbane.

Secondo quanto spiega Palazzo Chigi, la prima componente sarà dovuta da chi occupa, a qualunque titolo, locali o aree suscettibili di produrre rifiuti urbani. Le aliquote, commisurate alla superficie, saranno parametrate dal comune rispettando il principio europeo 'chi inquina paga'.

La seconda componente sarà a carico di chi occupa fabbricati. Il comune potrà scegliere come base imponibile la superficie o la rendita catastale. Sarà a carico sia del proprietario che dell'occupante.

L'autonomia dei comuni nella fissazione delle aliquote sarà limitata attraverso aliquote massime complessive.

Non è del tutto chiaro se la Service tax sarà destinata a sostituire anche l'Imu sulle case diverse dall'abitazione principale.

Dal 2014 Esenzione Per Gli Immobili Invenduti

Il decreto cancella la prima rata per: le abitazioni principali, gli immobili appartenenti a cooperative edilizie, gli alloggi assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp), gli enti di edilizia residenziale pubblica, i terreni agricoli e i fabbricati rurali. Il costo dell'operazione è di circa 2,4 miliardi.

Dovranno pagare l'Imu solo i contribuenti che risiedono nelle case signorili (categoria catastale A/1), nelle ville (A/8) e negli immobili di pregio artistico o storico (A/9).

Dal 2014 saranno esenti dall'Imu "i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati".

L'esenzione vale anche per gli immobili destinati alla ricerca scientifica.

L'aliquota della cedolare secca sugli affitti per i contratti concordati scende al 15 dal 19%.

Rinviata invece alla Legge di stabilità la deduzione dell'Imu sui capannoni industriali dal reddito di impresa.

Rispetto alle prime bozze, il testo ufficiale non contiene il ripristino al 50% dell'imponibilità ai fini Irpef degli immobili sfitti (le case di villeggiatura, in sostanza).

Tares, La Parola Ai Comuni

I comuni potranno commisurare la Tares non solo ai metri quadrati degli immobili ma anche alla quantità e alla qualità dei rifiuti prodotti e al costo del servizio svolto.

I sindaci dovranno pubblicare una delibera entro il 30 novembre, lo stesso termine per la deliberazione dei bilanci.

Debiti Pa, Nuova Tranche 7,2 Mld, Totale 47 Mld

Lo Stato italiano liquiderà alle imprese fornitrici della pubblica amministrazione 7,218 miliardi in più nel 2013.

Il decreto anticipa al 2013 7,2 miliardi di rimborsi in programma nel 2014, ma poi aumenta di pari importo la dotazione del prossimo anno (ripristinandola a 20 miliardi).

Per finanziare l'operazione il ministero dell'Economia emetterà nuovi titoli di Stato fino a 8 miliardi nel 2013, recita l'articolo 15 del decreto.

Una fonte governativa spiega che l'obiettivo di portare il totale a 50 miliardi resta sul tavolo. L'operazione è rinviata però a un successivo provvedimento, probabilmente la Legge di stabilità di ottobre.

Tutela Per Altri 6.500 Esodati, 500 Mln Alla Cig

Il decreto stanzia 583 milioni tra 2014 e 2019 per tutelare 6.500 "licenziati individuali", la categoria più disagiata di esodati, i lavoratori che dopo la riforma previdenziale di fine 2011 rischiano di trovarsi senza lavoro e senza pensione.

Altri 500 milioni vanno a rifinanziare la cassa integrazione in deroga nel 2013.

Il Piano Casa

La Cassa depositi e prestiti metterà a disposizione delle banche oltre 2 miliardi per l'erogazione di nuovi mutui per l'acquisto della abitazione principale.

In più, la Cdp potrà acquistare obbligazioni bancarie nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione di crediti derivanti da mutui garantiti da ipoteca su immobili residenziali, liberando l'attivo delle banche che potrebbero così erogare nuovi mutui.

Sale di 20 milioni l'anno nel 2014 e nel 2015 la dotazione del Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa.

Anche i lavoratori atipici potranno usufruire del Fondo di garanzia per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa da parte di giovani coppie. La dotazione del fondo sale di 30 milioni l'anno nel 2014 e nel 2015.

Un ulteriore Fondo, finanziato con 20 milioni sia quest'anno sia il prossimo, assisterà quelli che Palazzo Chigi chiama "inquilini morosi incolpevoli".

Le Coperture, Possibile Aumento Acconti E Accise

La liquidazione dei 7,2 miliardi in più alle imprese dovrebbe produrre un maggior gettito Iva pari a 925 milioni. Le risorse concorrono ad assicurare la copertura del decreto, che prevede una manovra di 2,9 miliardi sul bilancio del 2013.

La sanatoria con aliquota al 25% per i gestori di slot condannati in primo grado dalla Corte dei Conti a pagare complessivamente 2,5 miliardi dovrebbe portare altri 600 milioni.

Considerata l'aleatorietà di queste due voci, il ministero dell'Economia ha inserito una clausola di salvaguardia necessaria a garantire che l'indebitamento netto resti sotto il 3% del Pil, come promesso all'Unione europea. In caso di scostamenti il Tesoro potrà aumentare "entro il mese di novembre" gli acconti Ires e Irap e le accise.

Stretta Sulle Polizze Vita E Infortuni

Il tetto massimo di detraibilità delle polizze vita e infortuni scende a 630 euro dagli attuali 1291,14 euro per il 2013, a 230 euro dal 2014. La stretta vale 458,5 milioni per l'anno 2014, 661 milioni per l'anno 2015 e 490 milioni dal 2016.

Il resto della copertura deriva da tagli alla spesa pubblica (quasi 1,5 miliardi). I ministeri concorrono con 675,8 milioni di euro.

Altri 300 milioni arrivano dalle "disponibilità dei conti bancari di gestione riferiti alle diverse componenti tariffarie intestati alla cassa conguaglio settore elettrico".

(Giuseppe Fonte)

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