Imu, governo e Pd cedono a pressioni Pdl - Monti

mercoledì 28 agosto 2013 13:00
 

ROMA, 28 agosto (Reuters) - Mario Monti accusa il governo ed il Pd di aver ceduto alle pressioni del Pdl accettando di esentare dal versamento dell'Imu sulla prime case per il 2013 gran parte dei contribuenti italiani.

"Si avrà, se ho capito bene, un successo politico del Pdl, un'apparente soddisfazione per i proprietari di case e tutti i cittadini finiranno per pagare tutto questo con piccoli aumenti di piccole tasse e con l'aumento dei tassi d'interesse", ha detto il senatore a vita intervenendo su La7.

Dopo mesi di confronto, oggi il Consiglio dei ministri esaminerà un decreto con "disposizioni urgenti in materia di Imu", la discussa imposta sugli immobili introdotta dal governo Monti a fine 2011.

Scontata la cancellazione della prima rata, al momento sospesa fino al 16 settembre, il negoziato tra governo e maggioranza si concentra ora sulla ricerca delle risorse per ridurre o eliminare del tutto il saldo di dicembre.

Secondo Monti, "per far sopravvivere il governo si stanno accettando cedimenti pericolosi a livello economico e politico".

Tenendo fede all'impegno assunto in campagna elettorale, il partito di Silvio Berlusconi vuole rendere esenti dall'Imu tutte le abitazioni principali con l'eccezione di ville, castelli, immobili di lusso e case di pregio artistico o storico.

Il Pd e Scelta civica preferirebbero rendere l'Imu più progressiva.

Il decreto di oggi rappresenta una soluzione transitoria. L'obiettivo del governo è arrivare a definire una complessiva riforma della tassazione immobiliare con la Legge di stabilità del 2014, attesa entro metà ottobre.

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