28 agosto 2013 / 10:18 / 4 anni fa

PUNTO 3-Imu, oggi il decreto. Ipotesi rinvio per saldo dicembre

* Confermata eliminazione prima rata, si tratta su coperture saldo

* Cig, al momento le risorse ammontano a 600 mln

* La Service tax sarà inserita nella Legge di stabilità (Riscrive e accorpa pezzi, aggiorna con riunione Cdm)

ROMA, 28 agosto (Reuters) - Il negoziato sull'Imu tra governo e maggioranza si concentra sul difficile tentativo di trovare le risorse per ridurre o eliminare il saldo di dicembre.

Prima ancora che il Consiglio dei ministri si riunisse a Palazzo Chigi alle 17,50, Renato Brunetta (Pdl) dava per certa l'esenzione di tutte le prime case eccetto ville, castelli e immobili di pregio artistico o storico.

Eppure, secondo quanto spiegano due fonti governative, la difficoltà di trovare i quasi 5 miliardi necessari potrebbe indurre il governo a eliminare solo la prima rata, sospesa al momento fino al 16 settembre.

"Cancellazione per il 2013 e riforma complessiva della tassazione immobiliare, in termini di Service tax, dal 2014", ha scritto il capogruppo del Pdl alla Camera in una nota diffusa nel primo pomeriggio.

Tra le coperture individuate dal ministero dell'Economia c'era un nuovo aumento delle accise sui carburanti. La soluzione prospettata dai tecnici di Fabrizio Saccomanni ha però suscitato l'opposizione trasversale dei partiti di maggioranza ed è quindi tramontata. Da qui nasce l'esigenza di limitare la portata dell'intervento sull'Imu.

Cancellare solo la prima rata "è un'ipotesi molto avanzata", spiega una delle fonti.

Il costo dell'operazione scenderebbe così a 2,4 miliardi. Il congelamento dell'imposta deciso a maggio riguarda infatti le abitazioni principali (2 miliardi), gli immobili appartenenti a cooperative edilizie, alloggi assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp), enti di edilizia residenziale, terreni agricoli e fabbricati rurali.

RISORSE DA IVA CON NUOVA TRANCHE RIMBORSI DEBITI PA?

Le imprese dovrebbero incassare la deducibilità dell'Imu dai redditi di impresa, anche se in forma parziale, probabilmente al 50% secondo le fonti. La deducibilità piena, in base ai dati pubblicati dal Tesoro, costerebbe 1,25 miliardi.

Il decreto, come spiega Palazzo Chigi, contiene anche "disposizioni urgenti" sulla cassa integrazione. Il governo avrebbe trovato finora circa 600 milioni per rifinanziare gli ammortizzatori in deroga nell'ultima parte dell'anno.

L'analisi delle compatibilità di bilancio tiene conto anche dell'altro dossier caldo che il governo dovrà affrontare nelle prossime settimane: la caccia al miliardo necessario per rinviare l'aumento dell'Iva di altri tre mesi, da ottobre 2013 a gennaio 2014.

Un'opzione per il finanziamento consiste nel fare affidamento sul maggior gettito Iva (1-1,5 miliardi) che lo Stato dovrebbe incassare rimborsando alle imprese altri 10 miliardi di debiti commerciali. Sebbene piaccia ai partiti, questa soluzione suscita perplessità nella Ragioneria generale dello Stato perché il ministero dell'Economia finirebbe per impegnare un gettito presunto.

L'ULTIMA PAROLA CON LA LEGGE DI STABILITÀ

Le fonti riferiscono che il decreto dovrebbe contenere un esplicito impegno a intervenire sulla seconda rata del 2013 attraverso un nuovo provvedimento legislativo.

In ogni caso, l'ultima parola sulla fiscalità immobiliare si avrà a metà ottobre, con il varo della legge di Stabilità. L'ipotesi prevalente è di istituire dal prossimo anno la Service tax, assorbendo in un unico tributo Imu e Tares, la tassa sui rifiuti solidi e urbani.

Il percorso a tappe riflette anche le divisioni dentro la maggioranza. Se il Pdl è da sempre per la detassazione delle abitazioni principali, Pd e Scelta civica preferirebbero rendere l'Imu più progressiva.

Mario Monti, che da presidente del Consiglio ha introdotto l'Imu nella sua attuale versione, ha accusato oggi Pd e governo di cedere alle pressioni del Pdl.

"Per far sopravvivere il governo si stanno accettando cedimenti pericolosi a livello economico e politico", ha detto il senatore a vita e leader di Scelta civica intervenendo questa mattina su La7.

In vista della Legge di stabilità, il vice di Saccomanni in quota Pd, Stefano Fassina, ha rilanciato l'ipotesi di esentare dal pagamento dell'Imu l'85% dei contribuenti.

(Giuseppe Fonte)

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