Derivati, Comune Firenze chiude controversia con tre banche

venerdì 16 agosto 2013 16:34
 

MILANO, 16 agosto (Reuters) - Il Comune di Firenze ha chiuso favorevolmente la controversia sui contratti derivati del 2006 con gli istituti di credito Ubs, Merrill Lynch e Dexia.

Lo dice il Comune in un comunicato pubblicato sui suo sito web precisando tra i vantaggi ottenuti il fatto che i derivati verranno lasciati scadere naturalmente, non obbligando il Comune a regolare il valore di mercato degli swap (mark to market), in linea con le sue attese.

"Il Comune di Firenze è tra le prime amministrazioni comunali di una certa dimensione a chiudere favorevolmente la controversia sugli swap e la disponibilità manifestata dalle tre banche, che ringraziamo sinceramente, è stata determinata indubbiamente dalla consapevolezza del ruolo nazionale di Firenze e della sua amministrazione" dice nel comunicato l'assessore al bilancio Alessandro Petretto dopo che a Londra sono state firmate le transazioni in merito alle controversie sui contratti derivati del 26 giugno 2006 con gli istituti di credito UBS, Dexia e Merril Lynch. Ciò ha consentito di abbandonare la costosa difesa dell'Amministrazione comunale dinanzi all'Alta Corte di Londra.

"Si conclude così - dice ancora l'assessore Petretto - una vicenda lunga e tormentata che ha visto il Comune di Firenze portare avanti complesse e articolate trattative di conciliazione in un contesto giurisprudenziale italiano e inglese via via più difficile e sfavorevole, con la spada di Damocle del giudizio presso l'Alta Corte in arrivo in autunno, con altissima probabilità di rimanere soccombente.

Gli accordi con le tre banche sono favorevoli per il Comune perché raggiungono, come testimoniato nei pareri dei tecnici legali e finanziari, e del Collegio dei revisori dei conti tre risultati: un complessivo importo a pronti compensativo per due banche dei così detti extra-margini; la limitazione delle spese legali che risultano più che compensate dalle dazioni conciliatorie delle banche; l'eliminazione del rischio di soccombenza legale presso il tribunale inglese. Al riguardo, si ricorda che la legislazione inglese prevede che la parte soccombente si accolli le spese legali proprie e quelle della controparte. In totale si sarebbe trattato di svariati milioni di euro.

C'è infine - conclude l'assessore Petretto - un ulteriore vantaggio di natura finanziaria: i contratti derivati rimarranno in vita fino a scadenza naturale, non obbligando il Comune a regolare il valore di mercato degli swap (mark to market) in una fase in cui, data la curva dei tassi di interesse a breve, l'esborso sarebbe stato massimo.

Le aspettative sui tassi lasciano invece intravedere una costante riduzione dei valori di mercato, per cui in futuro sarà possibile avviare altre trattative per la chiusura definitiva dei contratti. Ritengo che complessivamente si sia quindi ottenuto un grande risultato con il contributo tempestivo, competente e, a tutto campo, degli uffici comunali coinvolti, e con l'apporto veramente accorato dell'esperto legale di cui l'Amministrazione si è avvalsa, dice il comunicato.

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