12 agosto 2013 / 10:35 / tra 4 anni

Imu, solo se governo tiene rata settembre salta - Baretta

(Toglie refuso)

ROMA, 12 agosto (Reuters) - Se il governo Letta tiene, a settembre non si pagherà l‘Imu, che dovrebbe essere sostituita da una nuova tassa già a dicembre. Lo ha detto oggi il sottosegretario all‘Economia Pierpaolo Baretta.

“Per quanto riguarda la rata di giugno, penso si possa tranquillamente dire che non verrà pagata nemmeno a settembre”, ha detto Baretta intervenendo telefonicamente a “Prima di tutto” di Radio1.

“Noi presenteremo una proposta che non si chiamerà Imu e prevederà di cominciare ad essere pagata già con la rata di dicembre”, ha proseguito Baretta, sottolineando che la nuova tassa dovrà essere più bassa della somma delle tasse che sostituirà.

“Il cittadino deve percepire che le tasse sono ridotte avremo una nuova tassa ma sicuramente ridotta”.

Ieri il premier Enrico Letta ha detto che se il governo di larghe intese dovesse cadere si pagherebbero le rate Imu di settembre e dicembre.

A Letta oggi ha risposto il senatore del Pdl Paolo Romani, ribadendo dalle colonne del quotidiano la Repubblica che “sull‘Imu non esistono spiragli di trattativa Anziché dire che se cade il governo gli italiani verseranno l‘Imu, trovi le risorse per cancellarla”.

In una nota, sempre questa mattina, Baretta ha risposto alle polemiche di Romani, invitando a smettere “lo scaricabarile sul ministero dell‘Economia. Ognuno dica con chiarezza dove si trovano le risorse. C‘è qualcuno che pensa che pur di togliere l‘Imu a tutti, e per sempre, si possono aumentare ancora le tasse? O la benzina? Lo si dica chiaramente, senza nascondersi dietro gli slogan”.

“Una maggiore autonomia fiscale ai comuni e Service tax sono soluzioni concrete ed efficaci che superano l‘Imu e che sono contenute nel dossier del Mef, compresa una indicazione di risorse per oltre 2 miliardi da affidare ai comuni”, ha commentato il sottosegretario.

La settimana scorsa il ministero dell‘Economia ha pubblicato un documento sull‘Imu da cui emerge che l‘esenzione totale dell‘imposta sull‘abitazione principale è una misura sconsigliabile, che costerebbe alle casse dello Stato 4 miliardi di euro l‘anno.

Il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, ha detto che il suo partito non verrà mai meno all‘impegno di abolire l‘Imu per la prima casa, sottolineando che si tratta di un pilastro dell‘accordo di governo. Ma dal Pd si fa notare che Letta, nel discorso programmatico, promise il superamento dell‘attuale tassazione sulla prima casa e non la sua abolizione.

(Antonella Cinelli)

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