Impregilo-Salini, ok revisore a concambio, focus su implementazione piano

venerdì 9 agosto 2013 19:46
 

MILANO, 9 agosto (Reuters) - La società di revisione Baker Tilly Revisa, incaricata dal tribunale di Milano su istanza di Impregilo e Salini di pronunciarsi sulla congruità del rapporto di cambio deciso per la fusione delle due società, ha ritenuto i procedimenti adottati per la definizione del concambio adeguati, sottolineando, tuttavia, che gli scostamenti tra valori consuntivi e le stime del piano economico finanziario del futuro 'campione nazionale' delle costruzioni potrebbero essere "significativi".

E' quanto si legge nel documento allegato alla relazione all'assemblea straordinaria di settembre, pubblicato oggi sul sito di Impregilo.

"Riteniamo che i metodi di valutazione adottati dai consigli di amministrazione di Impregilo e di Salini siano adeguati, in quanto nella circostanza ragionevoli e non arbitrari, e che gli stessi siano stati correttamente applicati al fine della determinazione del rapporto di cambio delle azioni contenuto nel progetto di fusione", si legge nel documento.

Anche riguardo le risorse finanziarie, la società di revisione spiega che non ci sono elementi per non ritenerle ragionevoli.

Baker Tilly Revisa sottolinea, però, che le valutazioni espresse si basano sul "verificarsi delle assunzioni ipotetiche relative a eventi futuri e alle azioni degli organi amministrativi" descritte nel piano 2013-2016 di Salini Impregilo. E avverte che a causa dell'aleatorietà connessa a ogni evento futuro "gli scostamenti tra i valori consuntivi e i valori preventivati nel piano economico finanziario potrebbero essere significativi. Ciò anche qualora gli eventi previsti nell'ambito delle assunzioni ipotetiche descritte nel piano economico finanziario si manifestassero".

AUMENTI CAPITALE, OPZIONE ANCHE PER RICOSTITUIRE FLOTTANTE

Per quanto riguarda la delega a un aumento di capitale fino un massimo del 10% del capitale di Impregilo, e comunque non oltre i 50 milioni di euro di valore nominale, con esclusione del diritto di opzione, e la delega ad aumentare il capitale sociale e ad emettere obbligazioni convertibili, anche con l'esclusione del diritto di opzione, fino a 100 milioni, la società spiega che il fine è la crescita, ma che potrebbero essere utilizzati anche per la ricostituzione del flottante.

Le deleghe - si legge nella relazione finanziaria - sono finalizzate a "procurarsi con rapidità e nella forma quanto più flessibile i mezzi finanziari necessari a cogliere sollecitamente le opportunità che si presentino sul mercato".   Continua...