9 agosto 2013 / 14:50 / 4 anni fa

SINTESI-Spread sui minimi 2 anni, Letta: figlio della stabilità

* Differenziale tra Btp e Bund scende sotto quota 250 punti base

* Tesoro ha realizzato 80% emissioni, cancellate aste metà mese

* Letta: investitori tornano a fidarsi dell‘Italia

* Analisti temono mosse Berlusconi, agenzie rating

di Giselda Vagnoni e Irene Chiappisi

ROMA/MILANO, 9 agosto (Reuters) - Nonostante le fibrillazioni politiche seguite alla condanna di Silvio Berlusconi, il differenziale tra i tassi di interesse pagati dall‘Italia sui Btp a 10 anni e quelli pagati dalla Germania sui Bund decennali, è andato verso il minimo degli ultimi due anni.

Se gli analisti indicano tra le ragioni lo stato avanzato del programma di finanziamento del Tesoro che ha cancellato anche quest‘anno le aste a medio-lungo di metà agosto e i segnali di uscita dalla recessione, il presidente del Consiglio Enrico Letta punta il dito sulla scelta di stabilità politica compiuta dal Paese con il governo di larghe intese.

Lo spread è sceso in mattinata fino a 248, minimi dal luglio 2011 ritoccati a maggio, livello pari a meno della metà di quello conosciuto nei periodi incandescenti di fine 2011 e metà 2012.

Da allora ci sono state le riforme del governo tecnico di Mario Monti che Letta non sembra voler smontare, i piani di finanziamento e di acquisto bond della Banca centrale europea. In più, per quest‘anno il Tesoro ha già smaltito l‘80% del programma di emissioni previsto, e dato che paga sul decennale il 4,2% contro l‘1,7% del bund tedesco, l‘offerta rimanente di titoli non dovrebbe avere problemi di domanda.

Per Letta si è aggiunto un altro fattore.

Lo spread basso “è figlio della stabilità (politica) che deve essere il nostro punto di riferimento nei prossimi tempi e che non significa staticità ma significa consentire ai programmi di essere applicati. E’ la dimostrazione di un Paese di cui ci si può tornare a fidare”, ha detto Letta nel corso di una conferenza stampa.

“Spero che i politici italiani non dimentichino l‘importanza dei tassi d‘interesse e dello spread”, ha aggiunto il premier in quello che è sembrato un ammonimento ai partiti che sostengono il suo governo, in questi giorni impegnati in uno scontro che va dalla condanna di Berlusconi alla riforma dell‘Imu.

INCERTEZZA POLITICA CONTINUA A PESARE

Anche se Berlusconi ha detto domenica scorsa che continua ad appoggiare il governo nonostante la sentenza della Cassazione, gli investitori sanno bene che il pericolo è tutt‘altro che scampato.

“Una crisi di governo al momento è stata evitata ma come minimo l‘esecutivo sembra avere problemi a portare avanti le riforme. Mi aspetto che l‘umore del mercato sull‘Italia cambi se non nelle prossime due settimane prima della fine dell‘anno”, dice Jan von Gerich, capo stragista alla Nordea di Helsinki.

“Non sarei troppo positivo sull‘Italia perchè il Tesoro dovrà finanziare il suo debito anche il prossimo anno”, aggiunge Sandra Holdsworth, investment manager alla Kames Capital, un gruppo che gestisce 84 miliardi di dollari.

Perchè il Tesoro sia in grado nel 2014 di ripetere le performance di quest‘anno, serviranno segni tangibili di ripresa, per Alessandro Giansanti, strategist di Ing ad Amsterdam.

Secondo gli analisti lo spread muove adesso verso area 220 ma difficilmente potrà superarlo.

“Finchè tutte e tre le principali agenzie di rating terranno sull‘Italia un outlook negativo non credo che un eventuale restringimento andrà molto oltre”, secondo Giansanti.

A settembre, poi sarà il momento delle elezioni tedesche e potrebbero riaffiorare delle tensioni sui differenziali, anche in concomitanza con un possibile ritiro delle misure espansive della Fed.

- ha collaborato Marius Zaharia da Londra

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