Banche, crescita Italia potrebbe non bastare a miglioramento merito credito-S&P

mercoledì 4 novembre 2015 17:33
 

MILANO, 4 novembre (Reuters) - La crescita attesa in Italia nel 2015 e nel 2016, dopo una lunga e profonda recessione, sarà nel complesso contenuta e insufficiente per tradursi in un miglioramento materiale dei profili di credito delle banche.

Lo scrive Standard & Poor's in un report pubblicato oggi, aggiungendo che un altro fattore che influenzerà la ripresa delle banche riguarda l'ammontare delle sofferenze che è più ampio rispetto ai settori bancari di altri Paesi.

Soltanto un'accelerazione della crescita economica, una più ampia riduzione delle sofferenze e delle perdite su crediti e un miglioramento del rating sovrano italiano, oggi 'BBB-', potrebbero portare giovamento al merito di credito degli istituti italiani, secondo l'agenzia.

Standard & Poor's ritiene infine che, considerando che ci vuole un po' di tempo prima di vedere gli effetti del miglioramento delle condizioni economiche sull'asset quality, le sofferenze continueranno a crescere nel 2015 e nella prima metà del 2016 anche se a un ritmo più lento. In particolare l'agenzia stima che i nuovi flussi di crediti problematici nel 2015 e nel 2016 siano intorno ai 67 miliardi, circa il 4% degli impieghi alla clientela, e questo porterà il totale delle sofferenze a circa 388 miliardi entro la fine del prossimo anno.

Infine l'agenzia esprime la sua opinione sul piano del Tesoro per la creazione di un veicolo che raccolga le sofferenze delle banche. "Un meccanismo del genere sarebbe più efficace se le banche potessero cedere i crediti problematici senza intaccare la liquidità e beneficiando di alcune forme di sostegno esterno. Altrimenti la riduzione delle sofferenze resterà dipendente da un forte miglioramento dell'economia italiana e dallo sviluppo di un mercato più ampio di questi crediti".

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