August 9, 2013 / 12:30 PM / 4 years ago

PUNTO 1-Telecom Italia, nessuna ipotesi ingresso Cdp - Letta

4 IN. DI LETTURA

* Titolo in calo in borsa su timori downgrade

* Piccoli azionisti vogliono che Cdp sottoscriva aumento capitale

* Bassanini - in piano industriale Cdp la parola TI non c'è

* Letta - in autunno piano privatizzazioni con ruolo Cdp (Accorpa pezzi, aggiunge altre dichiarazioni, contesto)

ROMA, 9 agosto (Reuters) - Non esiste al momento un'ipotesi di ingresso di Cassa depositi e prestiti nel capitale di Telecom Italia, ha detto oggi il presidente del Consiglio Enrico Letta.

"Per adesso non si parla di ipotesi di questo genere, ma non vorrei aggiungere altro", ha detto il premier partecipando alla conferenza stampa sul piano triennale 2013-2015 di Cdp.

"La parola Telecom nel piano non c'è", ha aggiunto Franco Bassanini, presidente della holding detenuta all'80% dal Tesoro al 18,4% dalle Fondazioni bancarie.

Il titolo Telecom ha perso terreno nelle ultime sedute sui timori che un downgrade da parte delle agenzie di rating principali possa rendere necessario un aumento di capitale.

Le azioni sono volatili oggi - dopo la decisione di Moody's di mettere sotto osservazione i rating del gruppo telefonico per un possibile downgrade - e alle 14,25 trattano a 0,5050 euro (+0,2%) in un mercato in calo dello 0,3%.

L'Associazione dei piccoli azionisti di Telecom Italia Asati ha recentemente suggerito che la Cassa e il suo Fondo strategico italiano partecipino al rafforzamento patrimoniale dell'ex monopolista che ha chiuso il primo semestre con una perdita netta di 1,4 miliardi.

Per Statuto la Cdp e i suoi veicoli possono investire esclusivamente in società in equilibrio economico e finanziario e con adeguate prospettive di redditività.

"Una Cassa sana che genera utili ha al suo interno il maggiore motore di equilibrio nel lungo periodo e la condizione per permettere a Cdp di crescere con ordine mantenendo in sicurezza i depositi postali", ha detto l'amministratore delegato di Cdp Giovanni Gorno Tempini.

Nessun Commento Su Ipotesi Cessione Quota Eni

La Cassa, che gestisce i 240 miliardi di risparmi dei 24 milioni di italiani che hanno conti correnti alle Poste Italiane, è il principale azionista di Eni, Terna e Snam.

Nel prossimo triennio Cdp prevede di utilizzare 74-80 miliardi (+10% sul 2010-2012) per finanziamenti di medio-lungo periodo. Altri 15 miliardi potrebbero essere mobilitati se Cdp fosse autorizzata dal legislatore ad ampliare il proprio perimetro di attività.

Letta ha detto che Cdp svolgerà un ruolo nella stagione di privatizzazioni che si sta per aprire ma senza aggiungere dettagli.

"Il governo ha intenzione di presentare al Paese e ai mercati in autunno un piano di privatizzazioni e di attrazione degli investimenti. E' evidente che la Cassa per una serie di motivi sarà parte di questo lavoro. Fa parte di questo che il perimetro della Cassa sia cresciuto", ha dichiarato.

Letta non ha voluto commentare ipotesi di coinvolgimento della Cassa nel riordino delle reti del paese o di cessione della partecipazione in Eni per rafforzare il capitale in vista di un allargamento del suo perimetro di interventi.

"Sulle privatizzazioni vedrete i piani quando li avremo messi a punto. Tutte le indiscrezioni precedenti saranno prive di fondamento", ha detto Letta.

(Giselda Vagnoni)

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