9 agosto 2013 / 09:20 / 4 anni fa

Decreto fare, Camera approva in via definitiva

ROMA, 9 agosto (Reuters) - La Camera dei deputati ha approvato il “decreto legge del fare” in via definitiva.

Il provvedimento contiene diverse misure volte a sostenere il flusso del credito alle imprese, semplificare la burocrazia e abbreviare la durata dei procedimenti civili, anche attraverso il ripristino della mediazione obbligatoria per un ampio spettro di controversie.

Il decreto è stato approvato a Montecitorio con 319 sì, 110 no e 2 astenuti.

Il testo prevede anche il taglio del 25% ai compensi degli amministratori delle spa non quotate controllate dalle pubbliche amministrazioni, che non rientrano nel tetto dei 302.000 euro previsti dal decreto Salva-Italia.

Oltre ad ampliare le regole di accesso al Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese, il decreto introduce un finanziamento agevolato per le aziende che vogliono rinnovare macchinari e impianti ad uso produttivo. Il meccanismo si basa su un plafond di 2,5 miliardi - incrementabile fino a 5 - istituito presso la gestione separata della Cassa depositi e prestiti, che fornirà la provvista alle banche.

Per finanziare sconti in bolletta la Robin Hood Tax, l‘addizionale Ires sugli extra-profitti, viene estesa alle imprese energetiche di dimensioni minori, con un volume di ricavi superiore a 3 milioni di euro e un imponibile di oltre 300.000 euro.

Il decreto mobilita investimenti in infrastrutture per un totale di circa 3 miliardi di euro. Il grosso deriva dal fondo di 2,03 miliardi (per il quadriennio 2013-2017) istituito al ministero delle Infrastrutture e che servirà a garantire la continuità dei cantieri in corso o l‘avvio di nuovi lavori.

Scende a 200 da 500 milioni il valore minimo delle infrastrutture per le quali è previsto il regime di defiscalizzazione parziale.

Sempre in campo tributario, il decreto limita i poteri di Equitalia per venire incontro alle esigenze dei contribuenti in difficoltà. La possibilità di rateare il pagamento delle imposte è ampliata fino a 120 rate (da 72) e sale a otto da due il numero minimo di rate non pagate, anche non consecutive, a partire dal quale il debitore decade dal beneficio della rateizzazione.

Inoltre, il governo ha stabilito l‘impignorabilità della prima ed unica casa a fronte di debiti iscritti a ruolo, ad eccezione dei casi in cui l‘immobile sia di lusso o comunque classificato nelle categorie catastali A/8 e A/9 (ville e castelli).

Novità anche sulla Tobin tax, la tassa sulle transazioni finanziarie introdotta dal precedente governo di Mario Monti. Il primo versamento slitta al 16 ottobre per tutte le tipologie di attivi sottoposti all‘imposta. Da questa misura il ministero dell‘Economia si attende un gettito di circa un miliardo l‘anno.

L‘offerta di accesso a Internet tramite reti Wi-fi nei negozi e nei locali non richiederà più l‘identificazione degli utenti.

Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below