Pd pronto a confermare sostegno a Letta ma guarda a mosse Berlusconi

giovedì 8 agosto 2013 13:27
 

* Riunione della direzione stasera alla Camera, parlerà anche Letta

* Renzi chiede di fissare data congresso, ma decisione improbabile

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA, 8 agosto (Reuters) - Il Pd riunisce stasera la propria direzione in cui confermerà il sostegno al governo, come ha chiesto nei giorni scorsi il premier democratico Enrico Letta, ma si tiene pronto per eventuali mosse dell'alleato-avversario Pdl - dopo la condanna definitiva di Silvio Berlusconi per frode fiscale - compreso un ritorno alle urne in inverno.

L'ordine del giorno di oggi della direzione - che si riunirà alle 19 a Montecitorio e non come d'abitudine nella sede del partito - prevede, genericamente, l'analisi della situazione politica ed economica, ma secondo diverse fonti Pd la discussione riguarderà sia la tenuta del governo dopo la condanna di Berlusconi in Cassazione che il congresso del partito, per cui manca ancora una data certa.

Alla riunione parteciperà anche Letta, che già il 26 luglio scorso aveva chiesto al partito, partecipando alla direzione dopo alcuni mesi di assenza, di restare unito e cercare un segretario che prepari il partito a vincere alle prossime elezioni.

Il premier, che parlerà probabilmente dopo il segretario Guglielmo Epifani, ha detto nei giorni scorsi: "sono convinto che la discussione che ci sarà giovedì confermerà l'impegno del Pd ad applicare il programma di governo".

Fonti del partito dicono che il Pd al momento, sia pure a denti stretti - per le polemiche quotidiane col Pdl sulla vicenda giudiziaria del Cavaliere - confermerà il sostegno all'esecutivo, di cui è partner di maggioranza.

Ieri, le dichiarazioni di Epifani sulla necessità che Berlusconi si dimetta da senatore, vista la condanna, e che il principio della "legalità" viene prima della stabilità di governo, ha provocato attacchi pesanti e anche insulti da esponenti Pdl, secondo cui il segretario Pd starebbe cercando di provocare la caduta del governo di coalizione.   Continua...