PUNTO1-Banche Italia, rallentano sofferenze giugno, peggiorano prestiti

giovedì 8 agosto 2013 11:50
 

(Aggiunge dettagli, background)

MILANO, 8 agosto (Reuters) - In giugno le sofferenze bancarie in Italia hanno mostrato un rallentamento del ritmo di crescita annuo, ma i prestiti al settore privato e in particolare alle imprese hanno visto un nuovo accentuarsi della contrazione.

È quanto emerge dal comunicato odierno di Bankitalia sui principali indicatori bancari contenuti nel Supplemento al Bollettino Statistico 'Moneta e banche', relativo al mese di giugno, che conferma la situazione fotografata dalla stessa banca centrale nel suo ultimo Bollettino economico pubblicato il mese scorso.

Mentre nel pieno della crisi l'attenzione era soprattutto per una eventuale disaffezione della clientela nei confronti dei depositi bancari, ora il focus si sposta soprattutto sugli impieghi e le sofferenze.  Secondo i dati di Banca d'Italia il tasso di crescita sui 12 mesi delle sofferenze bancarie è risultato pari al 22% a 138,043 miliardi in giugno, in leggero rallentamento dal 22,4% (rivisto) di maggio (135,745 mld) quando aveva registrato l'incremento più sostenuto dall'inizio della serie di rilevazioni nel 1998.

Bankitalia nel suo Bollettino mensile di luglio aveva già sottolineato che le sofferenze bancarie sono destinate a salire ancora nella parte rimanete del 2013, pur sottoliando che - a fronte di ciò - l'assetto patrimoniale delle banche, rafforzatosi nel 2012, rimane tuttavia nel complesso solido .

La crescita delle sofferenze era stata superiore al 30% dalla fine del 2010 fino al primo trimestre del 2011 - dice un economista - per poi scendere verso valori di +27-28% fino alla metà del 2011.

I depositi bancari del settore privato hanno ancora evidenziato un incremento - del 6% in giugno - pur in rallentamento dal 7,1% annuo in maggio.

Secondo dati pubblicati dall'Abi a metà luglio i depositi della clientela residente in giugno sono saliti del 5,7% a 1.204,8 miliardi.

In questa situazione tuttavia a vedere un ulteriore peggioramento sono i destinatari del credito, imprese e famiglie che vedono ancora contrarsi i prestiti a loro favore.

In generale i prestiti al settore privato hanno registrato una contrazione su base annua del 3,0%, dopo che a maggio la contrazione era stata del 2,4%. In particolare, i prestiti alle famiglie sono scesi dell'1,0% sui 12 mesi come nel mese precedente, mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti del 4,1%, dopo il -3,6% registrato a maggio.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia