5 agosto 2013 / 17:55 / 4 anni fa

SINTESI-Governo, Letta vede segnali di stabilità, no a crisi

* Premier dice che crisi improvvise avrebbero esiti incerti

* Pdl pone le sue richieste a Napolitano, non alza toni-fonte

* Ieri Berlusconi ha confermato appoggio a governo

* Incontro con Visco e Saccomanni conferma che è in vista ripresa

ROMA, 5 agosto (Reuters) - Dalla politica arrivano segnali positivi sulla necessità di preservare la stabilità del governo, anche perché una crisi avrebbe un esito incerto per tutti i protagonisti.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta mentre si temono reazioni negative sull‘esecutivo di larghe intese dalla condanna definitiva per frode fiscale di Silvio Berlusconi.

“Penso che ci sia veramente bisogno di stabilità e penso che i segnali di queste ore siano segnali di consapevolezza di questa stabilità. Il nostro Paese può permettersi tutto tranne che crisi improvvise dagli esiti incerti”, ha detto Letta in una conferenza stampa a Bolzano.

“Tra l‘altro abbiamo bisogno di cambiare la legge elettorale perchè con la legge attuale nuove elezioni darebbero un nuovo quadro in frammentazione”.

Venerdì scorso Berlusconi ha minacciato una crisi di governo in mancanza di una riforma del sistema giudiziario, ma ieri ha confermato il suo appoggio al governo.

Letta ha detto che “l‘applicazione del programma di governo è il punto di riferimento essenziale”.

Oggi il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto i capigruppo del Pdl al Senato e alla Camera.

Renato Schifani e Renato Brunetta avevano preannunciato la richiesta di grazia per Berlusconi che dovrebbe scontare un anno di domiciliari ma il Quirinale finora non è sembrato disposto neppure ad affrontare l‘argomento.

I FATTI CONSENTIRANNO DI EVITARE LOGORAMENTO

Secondo una fonte del Colle, Brunetta e Schifani hanno avanzato delle richieste e delle condizioni per proseguire con l‘azione di governo, ma hanno mostrato “disponibilità e toni misurati”.

“I capigruppo hanno illustrato al presidente della Repubblica le loro valutazioni circa le esigenze da soddisfare per un ulteriore consolidamento dell‘evoluzione positiva del quadro politico in Italia e uno sviluppo della stabilità utile all‘azione di governo”, ha detto la fonte.

In giornata Letta ha incontrato anche il leader del Partito democratico Guglielmo Epifani che lo ha sollecitato a non farsi logorare dalle richieste del Pdl.

“I fatti consentiranno al governo di andare avanti senza farsi logorare”, ha detto Letta che ha avuto una colazione di lavoro a palazzo Chigi con il governatore della Banca d‘Italia Ignazio Visco e il ministro dell‘Economia Fabrizio Saccomanni.

“Nell‘incontro a Chigi sono emersi molti punti che ci lasciano intendere che la ripresa e gli stimoli di ripresa cominciano effettivamente a realizzarsi ed avverarsi. Il tema principale è fare, realizzare il programma, far si che ci siano concrete realizzazioni che gli italiani possano toccare con mano”.

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