5 agosto 2013 / 16:08 / 4 anni fa

PUNTO 1-Economia, vertice a Chigi: segnali miglioramento vanno consolidati

* Letta-Saccomanni-Visco fanno il punto sulla congiuntura

* Governo scricchiola dopo condanna definitiva Berlusconi

* Su banche qualche difficoltà gestibile con strumenti ordinari-fonti

* Non si è parlato di proposte su agenzie rating per G20 settembre (Aggiunge altre dichiarazioni, contesto)

ROMA, 5 agosto (Reuters) - Nell‘incontro di oggi a palazzo Chigi tra Enrico Letta, Ignazio Visco e Fabrizio Saccomanni sono stati confermati i primi segnali di miglioramento dell‘economia ma anche ribadita la necessità di consolidarli e di tenere alta l‘attenzione sui requisiti patrimoniali degli istituti di credito.

Il pranzo di lavoro di circa due ore si è svolto in un quadro politico reso più incerto dalla condanna definitiva di Silvio Berlusconi per frode fiscale giovedì scorso.

Si teme che il Pdl possa ritirare la sua fiducia al governo di Enrico Letta dopo appena tre mesi dal suo insediamento.

“Il punto di svolta è atteso tra il terzo e il quarto trimestre, ma si tratta di una ripresa graduale. Bisogna consolidare i segnali di miglioramento”, ha detto una fonte della Banca d‘Italia.

Dal Tesoro indicano il dato di oggi sul Pmi servizi di luglio dal quale risulta che il ritmo di contrazione del settore servizi in Italia si è ridotto ben più delle attese.

“E’ opportuno che il governo continui ad adoperarsi per creare le condizioni più favorevoli per gli investimenti”, ha detto una fonte di via XX Settembre.

La presenza del governatore ha consentito di parlare largamente di banche e del peggioramento della qualità dei crediti che stanno costringendo gli intermediari a massicce svalutazioni degli attivi.

“Il sistema bancario è più solido, ma con aree di difficoltà che possono essere affrontate con strumenti ordinari. Resta ferma l‘attenzione sulla capitalizzazione”, ha detto una delle fonti ribadendo che in Banca d‘Italia continua il monitoraggio sulla gestione dei crediti incagliati.

Venerdì Berlusconi ha minacciato di far cadere il governo in mancanza di una riforma del sistema giudiziario ma ieri in un comizio a Roma ha confermato l‘appoggio all‘esecutivo di larghe intese.

SI RAGIONA SU MINORE DIPENDENZA DA AGENZIE RATING

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è espresso con decisione contro un voto anticipato che, ha detto, esporrebbe il Paese al rischio di una nuova bufera finanziaria sul debito.

Per quanto i mercati non mostrino segnali di particolare nervosismo, con lo spread fin all‘apertura di oggi sotto i 260 punti base per la prima volta dal 5 giugno, l‘Italia, come ha detto Letta, resta un “sorvegliato speciale”.

Il mese scorso Standard and Poor’s ha tagliato il rating sui titoli di Stato italiani a BBB, solo due gradini sopra il livello ‘spazzatura’.

Tra le motivazioni della sua decisione S&P ha citato la divisione del governo in materia di politica economica.

Visco e Saccomanni hanno criticato la decisione di S&P. Il primo ha detto che i giudizi delle agenzie sono legati a “mutevoli valutazioni” e il secondo che decisioni “non adeguatamente sostenute da analisi condivise possono avere effetti prociclici e destabilizzanti”.

Ieri il quotidiano Repubblica ha scritto che il governo italiano intende portare al G20 il tema delle agenzie di rating per ridiscuterne il ruolo. La proposta sarebbe, scrive il quotidiano, quella di creare un sistema di valutazioni gestito da Ocse e Bri e sarebbero stati avviati sondaggi con il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi.

La fonte del Tesoro ha detto che della questione non si è parlato nell‘incontro a Chigi.

“E’ vero che si sta ragionando sui modi per rendere i Paesi e la gestione del debito meno dipendente dalle agenzie di rating che non hanno dato prova di autonomia e indipendenza ma non esiste ad oggi nessuno piano”, ha aggiunto osservando che l‘ipotesi Ocse e Bri presenta “un conflitto di interessi”.

L‘idea di avanzare una proposta al vertice G20 di San Pietroburgo del 5 e 6 settembre non trova al momento nè conferme, nè smentite.

(Massimiliano Di Giorgio, Giselda Vagnoni)

(In Redazione a Milano Paola Arosio, 06 +390685224380, fax +39068540860, massimiliano.digiorgio@thomsonreuters.com)) Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

Massimiliano Di Giorgio

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