Btp superano indenni sentenza Berlusconi ma mercato resta allerta

venerdì 2 agosto 2013 17:50
 

MILANO, 2 agosto (Reuters) - Chiusura positiva per i Btp,
che superano indenni una settimana scandita da una serie di
eventi chiave, su tutti la sentenza che ha condannato
definitivamente ieri sera Silvio Berlusconi per frode fiscale.
    La tenuta dei titoli di Stato italiani è sintomo di come al
momento gli operatori finanziari scontino la tenuta del governo
guidato da Enrico Letta e non ritengano la decisione della
Suprema Corte un fattore immediatamente destabilizzante per
l'esecutivo, di cui il Cavaliere è azionista di peso.
    "Certamente valutiamo lo scenario politico quando scegliamo
gli investimenti, ma non siamo particolarmente preoccupati della
situazione in Italia, perché riteniamo siano ben poche le
alternative a questo governo", commenta Giordano Lombardo,
responsabile investimenti di Pioneer.
    "Il governo - prosegue Lombardo - sta lavorando bene e sta
beneficiando delle riforme introdotte dall'esecutivo precedente,
che sono state abbastanza efficaci... i saldi di bilancio
verranno rispettati, forse con un diverso mix".
    Il tasso del decennale italiano ha terminato
la seduta a 4,27% da 4,369% di ieri sera, tenendosi poco sotto
il punto medio del range in cui si è mosso quest'anno, ma
lontano dal picco del 4,9% segnato a fine febbraio, quando le
elezioni non conferirono a nessuno schieramento i numeri
parlamentari sufficienti a formare un governo aprendo la strada,
due mesi dopo, all'accordo tra Pd, Pdl e Scelta Civica.
    Alla resilienza del mercato obbligazionario italiano hanno
contribuito i messaggi accomodanti, arrivati sempre questa
settimana, dai meeting di politica monetaria della Banca
centrale europea e soprattutto della Federal Reserve, che non ha
fatto cenno ai tempi di una riduzione dello stimolo
all'economia, mantenendo appetibili i tassi italiani. 
    I dati positivi ma non brillantissimi sugli occupati Usa di
luglio, arrivati nel primo pomeriggio, hanno ulteriormente
raffreddato l'aspettativa di una riduzione dello stimolo a
breve.
    E ancora, con i collocamenti dei giorni scorsi, il Tesoro
italiano ha completato il 70% del programma di emissioni
previsto per quest'anno.
    Fino alla del mese, poi, non ci saranno nuove aste a medio
lungo, e dunque potenziali pressioni dal lato dell'offerta,
visto che è stata come di consueto annullata la tornata di
collocamenti di metà agosto.
    Sono intanto arrivati segnali di risveglio dell'economia,
alla prese con la recessione più lunga dal Dopoguerra, che
collimano con le aspettative del governo di un ritorno alla
crescita nell'ultima parte dell'anno.
    In termini di spread nei confronti dell'analoga scadenza
tedesca, l'Italia paga in chiusura di seduta un premio di
rendimento di 263 punti base. Il differenziale, che ieri aveva
chiuso a 270 punti base, in mattinata si è stretto fino a 262
punti base, minimo dall'inizio di giugno. 
    "Continuiamo a muoverci sui livelli visti negli ultimi due
mesi. Dal punto di vista politico, non ci sono state reazioni
scomposte alla conferma della condanna, e questo sembra essere
un messaggio che al momento nulla cambia per il governo",
commenta il dealer di una banca italiana specialista.
    
    RISCHIO POLITICO RESTA ALTO MA PER ORA SULLO SFONDO
    D'altra parte, la condanna di Berlusconi rende ancora più
tortuoso il percorso del governo Letta e lo espone al rischio di
fibrillazioni ancora più intense di quelle già vissute nei primi
tre mesi di vita.
    Stamane è arrivato l'avvertimento di Stefano Fassina,
viceministro all'Economia del Pd: se nell'agenda di governo, a
cominciare dall'Imu nelle prossime settimane, il Pdl scaricasse
le tensioni giudiziarie di Berlusconi, il Partito democratico
potrebbe decidersi a porre fine all'esecutivo.
    E lo stesso Letta, nel corso della conferenza stampa post
Consiglio dei Ministri, ha dichiarato di non avere intenzione di
andare avanti a tutti i costi. 
   "Io lavoro perché prevalga l'interesse dell'Italia che non è
il logoramento. Non considero che il continuare a tutti i costi
faccia parte dell'interesse del Paese. L'interesse del Paese è
lavorare bene come noi stiamo facendo e come sono convinto
continueremo a fare".
    La delicatezza della fase politica impone agli investitori
di mantenere un livello di allerta elevato.
    "Possiamo aspettarci qualche turbolenza nel governo nelle
prossime settimane, quindi sono abbastanza preoccupato per quel
che riguarda la mia esposizione ai Btp", dice Mario Pavan,
senior porfolio mangager di Anima Sgr, che gestisce un fondo da
765 milioni di euro. 
    Pavan spiega che manterrà l'attuale livello di esposizione
per il momento, riducendolo solo se dalla decisione del Senato,
chiamato al voto sulla decadenza di Berlusconi dalla carica di
senatore, derivasse la caduta del governo. 
    In quel caso, "taglierò di sicuro una buona porzione della
parte più lunga della curva e probabilmente manterrò
l'esposizione a breve", aggiunge il gestore, che definisce
sicure le scadenze più brevi grazie al piano di acquisto bond 
predisposto circa un anno fa dalla Bce.
=========================== 17,20 ============================
FUTURES BUND SETTEMBRE      142,59   (+0,20) 
FUTURES BTP SETTEMBRE       112,47   (+0,77)           
BTP 2 ANNI (GIU 15)     102,252  (+0,146) 1,768%   
BTP 10 ANNI (MAG 23)   102,126  (+0,774) 4,272% 
BTP 30 ANNI (SET 40)   100,885  (+0,585) 5,001%  
========================= SPREAD (PB)=========================  
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI  102           101 
BTP/BUND 2 ANNI          162           171        
BTP/BUND 10 ANNI       263           270  
livelli minimo/massimo              262,1-268,8  275,4-279,5   
BTP/BUND 30 ANNI       256           258        
 
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   250,4         251,5   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   72,9          67,3      
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