2 agosto 2013 / 07:04 / 4 anni fa

MARKET VIEW4-Condanna definitiva Berlusconi per frode fiscale

MILANO, 2 agosto (Reuters) - La Corte di Cassazione ha confermato ieri la condanna per frode fiscale a 4 anni di reclusione, di cui 3 condonati dall'indulto, per Silvio Berlusconi e ha invece annullato con rinvio ad altra sezione della corte d'appello di Milano la sentenza per quel che riguarda la pena interdittiva.

Al termine del processo di secondo grado sulla compravendita di diritti tv Mediaset, l'ex premier era stato condannato alla pena accessoria di cinque anni di interdizione dai pubblici uffici.

La decisione della Suprema corte segna la prima condanna definitiva per il Cavaliere e alcuni osservatori vedono la possibilità che ciò possa scuotere il governo di larghe intese. .

In apertura di mercati, lo spread Btp/Bund è in calo, in lieve rialzo l'indice di Borsa mentre è molto volatile Mediaset , passata da un calo di oltre il 4% a un rialzo del 2%.

Su piattaforma Tradeweb il differenziale di rendimento tra decennali italiani e tedeschi quota ai primi scambi in area 267 punti base, in lieve calo dai 270 pb della chiusura di ieri e poi migliora a 263.

Di seguito i commenti e le prime reazioni di analisti e dealer:

Economisti di BERENBERG

"La sentenza della più alta corte d'Italia ieri sera rappresenta una sfida per la coalizione del premier Letta, ma probabilmente non lo farà cadere, almeno non nei prossimi mesi. La punto-chiave del prossimo autunno sarà di vedere se il centro-sinistra, che gode della maggior fiducia dei mercati finanziari, deciderà di continuare con la coalizione o andare a nuove elezioni. Esso è in testa nei sondaggi, ma sa bene che le nuove elezioni potrebbero essere rischiose, colpire i mercati e ritardare la ripresa.

D'altra parte, i rischi sono limitati. L'Italia riuscirà probabilmente a mantenere una posizione fiscale relativamente solida e potrebbero godere di una modesta ripresa".

VINCENZO LONGO, IG Market

"L'impatto della sentenza su Berlusconi potrebbe essere circoscritto al titolo Mediaset in borsa.

I conti di Mediaset risultati positivi ieri, oggi sono messi da parte per reazione alla sentenza. D'altro canto il titolo aveva visto un forte rally da gennaio e quindi il calo di oggi potrebbe essere anche fisiologico. Chi ha speculato su elezioni prima e Cassazione poi potrebbe portarsi il profitto a casa. Anche cali pronunciati non sarebbero catastrofici anche a livello tecnico.

Sul mercato obbligazionario, l'impatto nel primo momento non sembra scontare incertezza politica.

Noi non pensiamo che cada il governo dopo la sentenza. Il Pdl e Berlusconi hanno detto più volte che il governo non sarebbe caduto. La data chiave sarà a settembre quando il governo tornerà a parlare di riforme su Imu e Iva e questo potrebbe rinfocolare scontri tra le forze della maggioranza".

ICBPI, morning note

"La recente condanna in Cassazione di Silvio Berlusconi (azionista di riferimento tramite Fininvest) non ha alcun impatto diretto su Mediaset ma potrebbe rivelarsi negativa qualora si accompagnasse ad una nuova fase di instabilità politica, che potrebbe ripercuotersi negativamente anche sull'outlook economico. In tal senso, gli elementi di incertezza sull'evoluzione della top line ci portano a mantenere una view negativa sul titolo per ragioni prettamente valutative".

CLAUDIO ASPESI, analista di Bernstein

"Non ci aspettiamo cambiamenti politici fino alla sentenza definitiva sull'interdizione. Il panorama politico, comunque, si rannuvola molto. La coalizione tra Pdl e Pd sarà sotto enorme pressione e le elezioni anticipate diventano più probabili.

Berlusconi ha altre questioni giudiziarie sospese, tra cui l'appello sulla condanna a 7 anni e all'interdizione perpetua da pubblici uffici per concussione e prostituzione minorile legati al processo Ruby. Da un punto di vista più allargato è sempre più evidente che si avvicina la fine del 'Berlusconismo' dovuta alla combinazione dei nodi giudiziari e dell'avanzare dell'età. Mediaset è stata insieme beneficiaria e vittima della sua influenza politica, senza la quale si rafforzano i rischi per la società sia sul fronte regolatorio che su quello della concorrenza".

UNICREDIT "Ci aspettiamo una reazione limiatata alla sentenza della Corte su Berlusocni. Gli investitori probabilmente terranno un approccio cauto e attenderanno chiarimenti circa le implicazioni politiche di questi eventi che dovrebbero limitare le pressioni sullo spread Btp/Bund".

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