Saccomanni esclude manovra per mantenere deficit 2013 a 2,9% Pil

giovedì 25 luglio 2013 14:25
 

ROMA, 25 luglio (Reuters) - L'andamento dei conti pubblici italiani nel primo semestre "è coerente" con l'obbiettivo di mantenere l'indebitamento netto al 2,9% del Pil nel 2013.

Intervenendo in Senato, il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, esclude manovre correttive e dice che "l'assenza di tensioni dal lato delle entrate è un segnale importante della tenuta dei conti pubblici, benché una valutazione definitiva sarà possibile quando si avrà il quadro completo dei versamenti delle imposte autoliquidate".

"Tuttavia, dato l'elevato livello del debito pubblico, un'attenta gestione delle finanze pubbliche è indispensabile per contenere i tassi di interesse sul debito e creare condizioni favorevoli a una durevole ripresa dell'economia", precisa l'ex direttore generale della Banca d'Italia.

"Intendiamo rispettare l'obiettivo di mantenere il disavanzo entro la soglia del 3% del Pil. Interventi di sostegno all'economia in aggiunta a quelli programmati potranno essere attuati solo a fronte del reperimento di risorse che consentano di mantenere invariati i saldi di bilancio", prosegue Saccomanni.

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