Made in Italy, Rosso lancia Cash, 50 mln di linea di credito a filiera

mercoledì 24 luglio 2013 13:05
 

MILANO, 24 luglio (Reuters) - Finanziare il Made in Italy attraverso un progetto "serio, concreto, a favore della filiera produttiva" che ha difficoltà ad avere accesso al credito, grazie ad un'operazione da 50 milioni di euro messi a disposizione dei propri fornitori a tassi agevolati.

E' quanto ha annunciato oggi Renzo Rosso, patron di Diesel e della holding Otb (Only the brave), illustrando l'operazione Cash (Credito agevolato-Supplier help) al via proprio oggi, grazie alla quale i fornitori più meritevoli potranno avere accesso al credito a un tasso di interesse pari al circa il 2,5%.

L'accordo è stato stipulato da Staff International - una delle società del gruppo e che gestisce sei marchi in licenza, tra cui Vivienne Westwood e Marc Jacobs - con Ifitalia, del gruppo Bnp Paribas.

Per aver accesso al credito, le aziende dovranno ottenere da Staff International un particolare "rating" qualitativo - che avrà revisione semestrale - a seconda dell'area in cui operano, che sia relativa ai tessuti, agli accessori, al prodotto finito o ai laboratori.

"Questa operazione dimostra cosa vuol dire fare associazione, dare la possibilità di svilupparsi anche alle piccole imprese", ha spiegato in una conferenza stampa Rosso, che con la sua Otb possiede marchi come Marni, Viktor&Rolf, Maison Martin Margiela, precisando che 50 milioni è la base di partenza ma l'obiettivo è il raddoppio.

"E' anche un modo per obbligare le piccole aziende ad educarsi, a lavorare con canoni internazionali. E in più tutti faranno la corsa per venire a lavorare con noi", ha sottolineato Rosso, il cui gruppo nel 2012 ha fatturato circa 1,5 miliardi di euro e sta crescendo fortemente in Russia, Cina e Brasile.

"Per noi è un'opportunità, vogliamo creare delle sinergie e dimostrare che siamo una holding moderna, che agisce, non come i tanti quaquaraqua del nostro paese".

Per Ubaldo Minelli, AD di Staff International - che realizza oltre il 90% della sua produzione in Italia lavorando con più di 450 società, il 38% delle quali soddisfa già il rating imposto dal gruppo per ottenere il finanziamento - "la società ha messo disposizione il proprio 'potere' contrattuale, ottenendo così una linea di credito a disposizione della filiera produttiva".

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