Iva, "improbabile" modifica copertura rinvio aumento in Senato-Gatti (Pd)

martedì 23 luglio 2013 18:24
 

ROMA, 23 luglio (Reuters) - L'aula del Senato affronterà da domani l'esame del decreto legge su lavoro e Iva, ma negli oltre 400 emendamenti presentati non ne compare alcuno a firma del governo né dei relatori sulla modifica della copertura al rinvio al primo ottobre dell'aumento dell'Iva, che vale circa un miliardo.

Lo ha detto a Reuters la relatrice del decreto Maria Grazia Gatti del Pd, secondo cui "è improbabile che la maggioranza riesca a presentare una copertura alternativa".

Il decreto ha rinviato da luglio a ottobre l'aumento dell'Iva e ha stanziato circa 1,5 miliardi in tre anni per sostenere l'occupazione.

Dopo che ieri il ministero dell'Economia ha detto che non avanzerà alcuna proposta di modifica alla copertura individuata nel dl - cioè un aumento degli acconti di diverse imposte da pagare entro dicembre -, "mi sembra improbabile che la maggioranza riesca a trovare un'intesa su una alternativa", ha detto la Gatti.

"Sarà il governo che, quando affronterà la questione del congelamento dell'aumento Iva in modo strutturale e il riassetto dell'Imu, potrà prendere soluzioni diverse", ha aggiunto la relatrice del Pd.

"No, la copertura non si cambia", ha detto a Reuters il viceministro dell'Economia Stefano Fassina, alla domanda se il governo sia disposto a valutare proposte alternative sullo stop all'aumento Iva fino al 30 settembre.

Per reperire il miliardo di euro necessario, il governo ha stabilito un aumento degli acconti Irpef e Irap sulle società di capitale, che dovrebbero salire al 100% (dall'attuale 99%), e di quello Ires al 101%, mentre la ritenuta sugli interessi di conti correnti e depositi crescerebbe al 110%.

L'aula del Senato inizierà da domani la discussione generale e probabilmente comincerà le votazioni dei primi tra i 400 emendamenti presentati.

"Gli emendamenti sono tanti, ma al momento il governo non pensa a porre la fiducia", ha detto il ministro per i Rapporti con il parlamento Dario Franceschini.

Dopo l'ok del Senato, il decreto legge è atteso alla Camera per la conversione definitiva in legge. (Roberto Landucci)

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