Lucchini, Arvedi conferma interesse per ramo azienda Trieste

venerdì 19 luglio 2013 17:00
 

MILANO, 19 luglio (Reuters) - Il gruppo dell'acciaio Arvedi ha presentato una manifestazione d'interesse per il ramo di azienda Lucchini Trieste e Servola Spa, controllate di Lucchini.

E' quanto si legge in una nota di Arvedi, in cui si precisa che la proposta, presentata al commissario della società toscana, prevede l'affitto del ramo d'azienda "e, qualora sussistano le condizioni, il successivo acquisto".

Arvedi "valuta molto positivamente il coinvolgimento della centrale termoelettrica di proprietà Elettra Produzione nel perimetro della proposta imprenditoriale, senza che ciò rappresenti, al momento, una condizione discriminante per la validità della proposta avanzata, bensì elemento che costituisce parte integrante del processo produttivo che si intende porre in essere. Si stanno altresì individuando possibili forme di collaborazione commerciale che vadano comunque nella direzione della sinergia industriale tra produzione di ghisa e produzione elettrica".

Secondo quanto riportato dalla stampa nei giorni scorsi, il commissario Piero Nardi ha ricevuto una dozzina di manifestazioni d'interesse per gli asset di Lucchini.

In particolare, la cordata formata da Feralpi, Acciaierie Venete e Duferco avrebbe presentato una proposta per il complesso Piombino/Lecco, escludendo la parte a caldo.

Il gruppo svizzero Klesch - che ha acquisito le attività di Leali, mentre ha visto arenarsi la proposta di rilevare l'impanto sardo di Alcoa - ha presentato la stessa proposta della cordata italiana, ma punterebbe a trasformare l'altoforno di Piombino in un forno elettrico.

Secondo i quotidiani, le altre manifestazioni d'interesse riguardano singoli asset o proprietà immobiliari.

Vittima della crisi del settore siderurgico in Italia, lo storico gruppo toscano è già passato attraverso una ristrutturazione del debito, ma, a causa del deteriormento del business, è ripiombato in una procedura fallimentare.

Il dossier Lucchini, nei mesi scorsi, è transitato sul tavolo dei maggiori gruppi siderurgici mondiali, tra cui Novolipetsk, Evraz, Magnitogorsk, Metinvest e Tata Steel.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia