18 luglio 2013 / 16:25 / tra 4 anni

PUNTO 1-Global Fund a Roma cerca impegno finanziario Italia per 2014-2016

(Aggiunge commento Boldrini)

ROMA, 18 luglio (Reuters) - Rappresentanti del Global Fund, istituzione internazionale creata al vertice G8 di Genova nel 2001 per combattere Aids, tubercolosi e malaria, sono stati in visita a Roma oggi per ottenere un nuovo impegno finanziario del nostro Paese dopo tre anni di stop.

Con 790 milioni di euro di contributi versati al Fondo globale sin dall‘inizio delle sue attività nel 2002, l‘Italia è l‘ottavo Paese donatore ma non ha contribuito nel periodo 2011-2013 a causa della crisi finanziaria.

L‘obiettivo dei rappresentanti del Global Fund, che hanno avuto incontri alla Farnesina e a Montecitorio, è quello di ottenere un impegno finanziario italiano per il prossimo triennio.

“Sfortunatamente negli ultimi tre anni non è stato possibile per l‘Italia contribuire, contiamo sul nuovo governo”, ha detto Christoph Benn, direttore per le relazioni esterne del Fondo.

“Non mi aspetto una risposta oggi dal governo italiano ma per novembre quando si terrà la riunione dei donatori per il periodo 2014-2016”.

Italia e Spagna sono stati gli unici Paesi ad abbattere del tutto i loro finanziamenti negli ultimi tre anni.

Il presidente francese François Hollande ha promesso recentemente 1,08 miliardi di euro per il prossimo triennio, la Germania ha detto che impegnerà almeno 600 milioni e il presidente americano Barack Obama ha messo a disposizione 1,6 miliardi di dollari per il solo 2014.

Per l‘Italia ha parlato nel pomeriggio la presidente della Camera Laura Boldrini, per anni portavoce dell‘Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite.

“Non possiamo né abbassare la guardia, né desistere dagli sforzi per combattere - e sconfiggere - i cosiddetti ‘big three’”, ha detto la Boldrini in una nota dopo aver incontrato i rappresentanti del Golbal Fund.

“E’ dunque essenziale che il Fondo riceva i contributi promessi dai diversi governi donatori - inclusa l‘Italia - e che ciò avvenga il prima possibile”.

Secondo dati dell‘istituzione internazionale, alla fine del 2012 il totale dei casi di malaria curati con le sue sovvenzioni ha raggiunto i 290 milioni, di cui l‘85% nell‘Africa subsahariana. In 11 anni, le persone che ricevono terapie antiretrovirali (Arv) in Africa sono passate da 50.000 a oltre sei milioni. Il numero dei casi di tubercolosi rilevati e curati con il sostegno del Global Fund è salito a 9,7 milioni.

“Ci stiamo ritirando nel momento in cui si sta vincendo la scommessa. E’ un peccato mortale che l‘Italia non ci sia più”, ha commentato Stefano Vella, direttore del Dipartimento del farmaco all‘Istituto superiore di sanità.

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