PUNTO 1 - Fed, programma acquisto titoli sarà flessibile - Bernanke

mercoledì 17 luglio 2013 18:11
 

(riscrive attacco integrando dichiarazioni da fase domande e risposte)

WASHINGTON, 17 luglio (Reuters) - Federal Reserve resta del parere che le misure straordinarie di stimolo disegnate per il rilancio della crescita e a sostegno della liquidità Usa debbano essere rimosse. Intende cominciare a ridurre l'importo del programma di quantitative easing nel corso dell'anno e porvi termine entro metà 2014, garantendo però la massima flessibilità, dal momento che modi e tempi della cosiddetta 'exit strategy' dipendono dalle evoluzioni sulla scena economica e finanziaria.

Lo spiega il presidente Ben Bernanke nella testimonianza semestrale di fronte alla commissione bancaria del Congresso, soffermandosi nella fase domande e risposte sulle condizioni fragili in cui sotto molti aspetti - disoccupazione in testa - ancora versa il ciclo Usa.

Pur ribadendo esattamente la tempistica delineata il mese scorso, con l'interruzione degli stimoli entro metà 2014, il numero uno Fed intende sottolineare con forza che nulla è scritto sulla pietra e possono venire adottate modifiche di rotta in qualsiasi direzione.

"I nostri acquisti di asset dipendono dagli sviluppi economici e finanziari, ma non hanno un corso predeterminato", dice nel testo dell'audizione.

Il ritmo degli acquisti di bond potrà essere ridotto "un po' più velocemente" se le condizioni economiche miglioreranno prima del previsto o, al contrario, gli stimoli potranno essere "mantenuti più a lungo" se peggiorerà l'outlook sul mercato del lavoro o se l'inflazione avrà un andamento diverso dalle previsioni.

L'istituto centrale attualmente acquista un ammontare pari a 85 miliardi di dollari al mese.

"Davvero, se necessario, il Comitato sarà pronto a utilizzare tutti gli strumenti a disposizione, compresa una intensificazione temporanea del ritmo di acquisti, per promuovere un ritorno al massimo impiego in un contesto di stabilità dei prezzi", continua in riferimento al Federal Open Market Committee.

Nella fase domande e risposte il banchiere spiega poi che i tassi Usa sarebbero bassi anche se Fed non fosse attualmente impegnata nel suo terzo programma 'qe'.   Continua...