Spagna, credit crunch potrebbe colpire banche, economia - rapporto Fmi

lunedì 15 luglio 2013 16:39
 

MADRID, 15 luglio (Reuters) - Il peggioramento della congiuntura economica spagnola potrebbe mettere il settore bancario nelle condizioni di un'ulteriore stretta nell'erogazione di finanziamenti; è però necessario che gli istituti di credito evitino in ogni modo un simile scenario, scegliendo di rinforzare i coefficienti patrimoniali riducendo la distribuzione dei dividendi o in alternativa varando aumenti di capitale.

Lo scrive l'ultimo rapporto del Fondo monetario internazionale, incaricato di monitorare il processo delle riforme del settore bancario spagnolo dopo la concessione degli aiuti europei dell'anno scorso, sottolineando comunque al contempo che il livello di solvibilità è migliorato.

Le difficoltà economiche - su tutte la disoccupazione record - mettono il settore bancario in grave difficoltà. Una simile pressione, avverte il Fondo, potrebbe indurre banche in difficoltà sui margini a stringere ulteriormente i cordoni della borsa al fine di accantonare capitale, con ripercussioni negative sulla crescita che potrebbero persuadere Madrid a un ripensamento dell'intero programma di ristrutturazione del settore finanziario.

"Le dinamiche del settore finanziario continuano ad accrescere le pressioni recessive, con un'accelerazione nella contrazione del credito, un restringimento degli standard nella concessione dei prestiti e un aumento dei tassi sui finaziamenti alle imprese" si legge nel terzo rapporto Fmi sul settore.

Nel mese di maggio i prestiti alle imprese hanno visto un calo annuo del 7%, performance tra le peggiori nel panorama delle economie avanzate.

Dopo la bolla immobiliare del 2008, gli istituti di credito spagnoli hanno dovuto effettuare onerose svalutazioni fino ad accettare l'anno scorso 41 miliardi di euro di fondi Ue.

La Commissione europea ha finora escluso che il settore bancario spagnolo necessiti di nuovi aiuti da parte dei creditori internazionali.

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