Crisi, 385.000 disoccupati stranieri. Ministero Welfare: "Allarmante"

lunedì 15 luglio 2013 14:34
 

ROMA, 15 luglio (Reuters) - I cittadini stranieri in cerca di lavoro in Italia nel 2012 sono quasi 385.000 con un incremento del 19,2% della componente Ue e del 25,4% di quella extra comunitaria.

I dati sono contenuti nel Terzo rapporto annuale sugli immigrati in cerca di lavoro in Italia presentato stamani dal ministero del Welfare.

"In valore assoluto il fenomeno della disoccupazione straniera, nella lunga fase di crisi, assume caratteri decisamente allarmanti", si legge nel documento.

Tra il 2008 e il 2012 l'occupazione straniera è cresciuta da 1,75 milioni a 2,3 milioni di persone, e nel solo 2012 la crescita annua è stata di 82.000 persone, a fronte di una diminuzione di 151.000 degli occupati italiani. La disoccupazione è aumentata però in modo "esponenziale" passando nel quinquiennio da 162.000 a 382.000 unità.

"Non solo, quindi, nei cinque anni di crisi la disoccupazione cresce di oltre 220.000 unità, ma l'aumento esponenziale della componente maschile (123.000 disoccupati in più) segnala un fenomeno nuovo, di forte destabilizzazione sociale per tutte le comunità straniere", si legge nel rapporto, che attribuisce in larga parte l'aumento all'espulsione di lavoratori stranieri dai comparti produttivi manifatturieri.

Calano poi le mansioni qualificate per gli stranieri che scendono nel 2012 al 5,9% dall'8,2% del 2008.

Le condizioni lavorative più svantaggiate si riflettono anche sulla retribuzione netta mensile che, per gli stranieri, è, in media, più bassa e si attesta, nel 2012, a 968 euro contro i 1.304 euro dei lavoratori italiani (-336 euro). Nel 2008 la retribuzione netta dei lavoratori stranieri era solo lievemente maggiore (973 euro al mese), ma il divario con le retribuzioni italiane era molto minore, pari a 266 euro per mese.

La maggiore concentrazione di lavoratori stranieri si evidenzia nell'industria, dove sono occupati 520.000 lavoratori extracomunitari e 250.000 comunitari. Tuttavia il peso degli stranieri nelle attività manifatturiere diminuisce significativamente tra il 2011 e il 2012 del 2,9% per i lavoratori di provenienza Ue e dell'1,7% per la componente extracomunitaria.

Al contrario, il terziario fa registrare, nell'ultimo anno, un incremento dell'occupazione straniera superiore al 6%. Si assiste anche ad una crescita degli occupati stranieri in agricoltura, con 11 mila nuovi lavoratori stranieri, di cui poco più di 8 mila sono comunitari (+ 21%).

La popolazione straniera in età da lavoro (di 15 anni ed oltre), nel 2012 è composta da 1,2 milioni di cittadini di provenienza dai Paesi Ue e da 2,7 milioni di provenienza extracomunitaria.

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